Puligny-Montrachet 1er Cru – Clos de la Mouchere 2009 – Domaine Henri Boillot

Ho deciso di far arrabbiare un po’ Fabio Giavedoni che qualche giorno fa aveva scritto questo post spiritoso sulla Borgogna.

 

Ma lo faccio solo perché penso di aver bevuto uno dei bianchi più interessanti degli ultimi tempi e quindi vale davvero la pena fare uno strappo alla regola e provare a scrivere qualcosa di carino su questa incredibile regione vitivinicola.

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Ho assaggiato il Puligny-Montrachet 1er Cru – Clos de la Mouchere 2009 del Domaine Henri Boillot in una splendida cena organizzata dai sei più importanti importatori italiani delle cantine di Borgogna. La serata si è svolta a Firenze presso il ristorante del Four Season. La cucina curata con maestria dal ristorante dell’hotel Il Palagio e dall’Enoteca Pinchiorri non poteva che essere di altissimo livello. Ero seduto al tavolo di Cuzziol che gentilmente mi ha fatto assaggiare questo incredibile vino e mi ha anche presentato il suo estroso autore Henri Boillot.

 

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Questo vignaiolo è, come gran parte dei viticoltori borgognoni, figlio d’arte. Esponente della quarta generazione, ha deciso di cambiare il nome dell’azienda, mettendoci la faccia. Prima si chiamava Jean Boillot. Pare che il Clos de la Mouchere sia il suo vanto. È un monopolio di pochi ettari (4) ed Henri ci è particolarmente affezionato. Visti i risultati, in un’annata tra l’altro particolarmente calda c’è da dargli piena ragione. I profumi sono intensi, con una tostatura presente, ma arricchita da una miriade di altre sensazioni olfattive. La bocca è tesa e vibrante, profonda e verticale. La pagina che Cuzziol dedica a questo produttore ci dice anche che: “la massima espressione si ha solamente dopo qualche anno”. Beh, se davvero così fosse siamo in presenza di un campione unico, perché fin d’ora ha caratteristiche davvero speciali.

 

Foto dei vigneti di Puligny-Montrachet by Jonathan Caves