Proposta Vini e Cuzziol: due cataloghi che trasmettono cultura del vino italiano

photo1Lo scorso weekend sono stati presentati a stampa e operatori i cataloghi 2016 di due dei più significativi distributori italiani, Proposta Vini e Cuzziol.

Entrambi ci piacciono per la meticolosità con cui scelgono le cantine da distribuire, l’attaccamento alla cultura del vino e l’attenzione ai terroir di provenienza. Con l’occasione abbiamo realizzato due interviste, utili per meglio comprendere il mondo della distribuzione e per cogliere la filosofia che ha portato alla realizzazione dei cataloghi.

Gianpaolo Girardi è il proprietario di Proposta Vini, sulla scena da oltre trent’anni, con un catalogo che attualmente conta oltre 200 aziende vinicole, per la grande maggioranza italiane, e una piccola selezione di birre, grappe, distillati e liquori. Tutto il territorio dell’Italia del vino è rappresentato, con una naturale preponderanza delle regioni più vocate, come Piemonte e Toscana, e del Trentino, patria di origine di Proposta Vini, che ha sede a Pergine Valsugana.

photo3“Abbiamo iniziato quest’avventura distribuendo solo i vini della nostra provincia, con l’intento di valorizzare i vitigni del territorio e le lavorazioni tradizionali” racconta Girardi; “adesso sono concetti facili da comprendere ma trent’anni fa era tutto il contrario. Noi però avevamo un progetto e lo abbiamo portato avanti senza cedere alle mode del momento. Ho sempre messo in primo piano la bevibilità dei vini e mi sono rifiutato di distribuire i “vinoni” che il mercato richiedeva anni fa; per questa scelta radicale abbiamo rischiato di andare a sbattere contro il muro! Oggi che il mercato sta andando finalmente nella nostra stessa direzione, mi piace sottolineare che la nostra filosofia non è mai cambiata”.

Italo Maffei è il selezionatore delle cantine che trovano spazio in catalogo e trascorre circa nove mesi all’anno in giro per i territori a scovare piccoli produttori e zone ancora da valorizzare. “Per selezionare i vini ci basiamo su alcuni presupposti, il più importante dei quali è il paesaggio” prosegue Girardi. “Pensiamo alla Valtellina, alle Cinque Terre o alla Costiera Amalfitana: il paesaggio è il primo testimone della presenza della viticoltura da tempi remoti; altri elementi per noi importanti sono il vitigno, che deve essere rappresentativo della zona, e le persone con cui lavoriamo, che devono avere carattere. Prediligiamo infine aziende piccole, che devono essere rigorosamente produttori sia di uva che di vino”.

Nelle pagine del catalogo sono chiaramente evidenziati alcuni progetti in cui Girardi crede molto, come quello dei Vini Estremi, che dà spazio ai prodotti realizzati in zone impervie, quello delle Bollicine da uve italiane, dei vini delle Isole Minori o quello dei vini dell’Angelo, che valorizza le varietà d’uva presenti in Trentino fino alla Grande Guerra.

Oltre alla selezione delle cantine, molte delle quali si ritrovano anche sulle pagine della guida Slow Wine, una cosa che ci piace particolarmente del catalogo di Proposta Vini è la possibilità per gli operatori di fare ordini misti e perfino di ordinare una singola bottiglia: questo sistema consente non solo di avere una carta articolata anche a chi non ha la possibilità di tenere grandi quantità di bottiglie in casa, ma anche di non caricarsi troppo di vini che non si è sicuri di riuscire a vendere.

photo4Un altro catalogo molto interessante è quello di Cuzziol Grandi Vini srl, realtà con sede in Veneto, a Santa Lucia di Piave, che da poco più di un anno si è staccata da Cuzziol Spa e ha visto entrare nelle quote societarie Luciano Benetton e la Maison Bruno Paillard. La storia dei Cuzziol nel settore della distribuzione nasce oltre sessant’anni fa, grazie a Renzo Cuzziol, che distribuiva birra e bevande, mentre oggi sono i tre figli Giuseppe, Maria Grazia e Luca a portare avanti l’attività di famiglia.

Il catalogo non è ampio come quello di Proposta Vini, ma tutte le aziende sono distribuite in esclusiva. Alle circa 25 cantine italiane si affianca una selezione davvero pregevole di una trentina di aziende francesi (Cuzziol è il secondo distributore italiano di etichette provenienti dalla Borgogna), oltre a interessanti proposte selezionate in Austria, Germania e altri paesi vinicoli del mondo; anche in questo caso non mancano birre, spiriti e qualche chicca gastronomica.

Si occupa della selezione delle aziende Luca Cuzziol, un altro instancabile globe trotter che percorre in lungo e in largo le regioni vinicole del mondo alla ricerca di “Vini buoni, il più possibile di territorio” come ci racconta. “Per me è fondamentale la relazione con i produttori, ci deve essere fiducia e rispetto reciproco per costruire una relazione che duri nel tempo; grazie a questa filosofia e a una rigorosa selezione d’ingresso instauriamo rapporti che difficilmente vengono rotti dalle parti”.

Il carattere familiare e la grande considerazione data ai legami umani fanno sì che anche i dipendenti siano molto coinvolti nelle attività aziendali e premiati per la loro disponibilità, al punto che ai magazzinieri è stato regalato il corso di primo livello dell’Ais in modo che si sentano più vicini al mondo con cui hanno a che fare, seppure indirettamente, tutti i giorni.

Un altro aspetto piuttosto unico e che ci piace sottolineare è la grande importanza data da Cuzziol alla formazione degli agenti: “Il nostro obiettivo per i prossimi anni sarà quello di fare cultura, cioè di aiutare i venditori a trasmettere al meglio i territori, le specificità dei vitigni e le peculiarità delle varie denominazioni” dichiara Luca Cuzziol. Una volontà che ha già dato i primi importanti frutti, visto che dopo un corso di formazione di due giorni sul Bas Armagnac le vendite sono cresciute del 370% in tre mesi. In questo senso è stato concepito anche il catalogo, dove ciascuna azienda è presentata con un testo descrittivo redatto da Luca Cuzziol e un box informativo con indicazioni sull’anno di inizio attività, il tipo di viticoltura, gli ettari vitati e le bottiglie prodotte.

Così sarà sempre più facile per gli agenti proporre bottiglie che racchiudono non un semplice liquido, ma un mondo di storia, cultura, paesaggio e tradizioni.