Il professor Venturelli, un artigiano modenese con la passione per il vino

IMG_4085Il professor Venturelli (all’anagrafe Vincenzo) è un artigiano modenese con la passione per il vino. Ho pensato un po’ a come definirlo e nessun’altra formula funzionava bene come questa.

L’ho incontrato lunedì sera, un po’ per caso. Ero a mangiare una fetta di salame insieme a uno degli osti più bravi e sensibili della nostra guida Osterie (a proposito, l’edizione 2015 sarà in libreria dal 23 settembre) – Antonio Previdi dell’osteria Entrà di Finale Emilia – che per accompagnare il nostro pranzo porta tre bottiglie: una di Uva pellegrina (una varietà locale), una di Pinot nero di Borgogna e una di Sorbara, semplicemente marchiata con uno 09 scritto a pennarello sul vetro.

Antonio mi spiega che quest’ultima è prodotta da uno dei personaggi che più di altri hanno contribuito a salvaguardare il Sorbara, facendogli riconquistare carattere e dignità dopo che gli anni Ottanta ne avevano fatta perdere molta. Decido quindi di andare a trovarlo questo professor Venturelli. Lascio alle mie spalle Entrà e in mezzora sono a Modena. Antonio me lo ha anticipato “andrai in un luogo fuori dal tempo, con la musica classica a fare da sottofondo”. Così quando vedo la cascina al fondo di questa stretta strada di campagna a pochi chilometri da Modena la mia curiosità è tanta.

IMG_4079Arrivato proprio di fronte alla cascina, metto la testa fuori dal finestrino e prima ancora che dal caldo sono invaso dalla musica di Chopin. “Il signor Venturelli?” chiedo, “Signore … comunque si” mi risponde questo uomo in canottiera intento a guardare il suo orologio perché deve degorgiare delle bottiglie e non ha troppo tempo per le parole. Le prime due domande del nostro dialogo mi spiazzano anche se alla fine della serata capirò che sono il centro di questo incontro, forse più ancora del vino che berremo: “Le piace la musica classica?” e al mio sì convinto il professore ribatte “e cosa le piace?”, rispondo senza un attimo di esitazione che è Mozart che preferisco ed è a quel punto che Venturelli si apre con me per la prima volta “Mozart piace anche a me, ma era un pazzo, io prediligo Bach, un matematico, se cambi una nota nei suoi brani tutto salta, il pezzo non regge più”. Da lì capisco che quel posto e quell’incontro mi resteranno per sempre un po’ nel cuore.

IMG_4086Le quattro ore che seguono sono fatte di assaggi e chiacchiere sul suo modo di intendere il vino e la vita. Racconti sui suoi incontri con alcuni dei più importanti personaggi del vino italiani e non e quando alla fine della serata riprendo la macchina mi accorgo di aver fatto un incontro straordinario. E mi rendo conto, qui in una cantina che in fondo non esiste, di quanto i miei amici del vino – che in questi giorni sono impegnati nella maratona della chiusura dell’edizione 2015 di Slow Wine – abbiano avuto ragione quando hanno deciso di chiamare la guida Storie di vita, vigne e vini e di visitare tutte le cantine presenti in essa. Solo cogliendo l’essenza di chi il vino lo fa si può cogliere l’essenza del vino stesso. In fondo per il professor Venturelli l’approccio alla vita – lui professore di fisica e matematica lo è stato per davvero –, alla musica e al vino sono la stessa cosa: conoscenza e precisione. Il resto è tutto amore, passione e un briciolo di follia.

 

Per chi volesse incontrarlo, al Salone del Gusto il professor Venturelli sarà presente in un bellissimo laboratorio domenica 26 ottobre. Per prenotarlo andate qui.