Passerina Chicca 2013, Pantaleone

GLUCK – La bottiglia della sera

 

IMG_20141115_203250dove: a casa

con: frittata di zucchine con timo e spolverata di parmigiano

 

 

A noi di Slow Food l’azienda Pantaleone di Ascoli Piceno piace per la magnifica cornice collinare in cui si trova, per la naturalità dei suoi vini e per l’Onirocep, il Pecorino che ha avuto il riconoscimento di Vino Quotidiano da Slow Wine 2015.

Questa invece è una Passerina, di quelle che non ti aspetti: all’inizio è un po’ reticente al naso, poi si apre con sentori di pesca bianca e melone bianco; in bocca è tesa, salata, con una vena acida un po’ tagliente, tipica di tutti i vini dell’azienda, ma ha carattere e struttura non comuni per il vitigno.

E sono proprio queste le caratteristiche che si integrano all’aromaticità del piatto e puliscono alla perfezione la bocca, nonostante la “sostanza” dell’uovo. Un vino perfetto per una tranquilla serata casalinga.

 

 

Prezzo in enoteca 7 euro

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.