Otto vini per quattro stagioni

fotoOtto bottiglie per entrare nel vivo dei criteri che ci hanno condotto alla realizzazione della Guida Al Vino Quotidiano. Presso il Palaexpo di Verona, ieri abbiamo assaggiato una piccola selezione dei vini inseriti, nell’arco delle quattro stagioni, all’interno del nostro volume nuovo di zecca.

Ecco come è andata:

Primavera

Montecarlo Bianco 2012 Podere Sgretoli Toscana

Bardolino 2012 Le Fraghe Veneto

La versione 2012 del Montecarlo di Riccardo Nacchi è tra le le migliori che ricordiamo. A Riccardo piace il tocco vegetale che il sauvignon regala alla denominazione. Anche a noi, dobbiamo ammettere. Vino fresco e succoso, molto preciso. Meno tecnico e ricco di energia è il Bardolino di Matilde Poggi. Profumi floreali che si esaltano nel servizio a temperatura intorno ai 14 gradi. Tannino croccante e bella freschezza per un vino dalla beva irresistibile.

Estate

Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. 2012 Pievalta Marche

Girofle 2012 Severino Garofano Cantine e Vigneti Puglia

Senza titolo-1

 

Annata calda la 2012 e la materia del Verdicchio di Pievalta non ne tradisce l’andamento. Lo contrasta però, attraverso innata naturalezza espressiva e dinamica sapido-acida che ne contraddistingue il tratto; il fatto che nella degustazione venga dopo un rosso non ne opprime assolutamente la prestazione. Patria dei rosati, la Puglia, e in particolare il Salento, ha nei vini di Severino Garofano uno dei massimi interpreti. Il Girofle è un rosato delizioso di fragranza e sapore. Floreale, fruttato dall’allungo succoso e gastronomico.

 

Autunno

Chianti Colli Senesi 2011 Le Ragnaie Toscana

Chianti Rufina 2011 Fattoria Selvapiana Toscana

Due autentici gioielli. piccolo prezzo e godimento assicurato. Questo linguaggio da venditore di automobili, del quale ci perdoneranno i produttori e voi, cari lettori, serve a indurre l’acquisto compulsivo dei vini in oggetto. Dal cuore di Montalcino il Colli Senesi di Riccardo Campinoti è un inno alla leggerezza del sangiovese. Quasi piccante nei profumi dominati dal frutto per una bocca fresca e verticale. Cosa dire invece ancora dei vini di Selvapiana? Lirici, territoriali e imperdibili.

 

Inverno

Dolcetto d’Alba Piano delli Perdoni 2010 Mossio Fratelli Piemonte

L’Atto 2011 Cantine del Notaio Basilicata 

L’inverno richiede calore dentro e fuori. Il Dolcetto dei Fratelli Mossio è vino di bella intensità. Te ne accorgi subito dal colore rubino concentrato che veicola profumi di frutta matura assolutamente integri e profondi. In bocca è fine, avvolgente con tannino rivestito di materia e spessore. L’aglianico è uva di grande potenzialità. Cantine del Notaio rappresenta uno dei riferimenti della viticoltura di qualità lucana. L’Atto, da uve aglianico, ha profumi di liquirizia e terra per un corpo alcolico importante, sorretto da un’architettura tannica in grado di equilibrarne il calore. Armonico e profondo.

 

Foto di Maria Grazia Melegari. (No, non è mossa, siamo proprio così n.d.r.)