Non avete ancora trovato il modo di evitare il diserbo chimico? Provate con lo schiumone…

image_15837Come sapete – e se non lo sapete correte subito a leggere questo post, cliccando qui – Slow Wine ha deciso di “dare un giro di vite” alla lotta contro il diserbo chimico dei vigneti. Da quest’anno le aziende a cui viene attribuito il riconoscimento della Chiocciola devono garantire un diserbo meccanico o manuale delle proprie vigne.

Abbiamo già detto più volte – se vuoi vai a leggere qui – che esistono mille modi per evitare il diserbo chimico del sottofila: sono disponibili sul mercato molte macchine e attrezzi che svolgono bene questa funzione – in presenza di terreni, climi, altitudini e pendenze diverse – oltre ai “vecchi sistemi” della zappa o del decespugliatore a mano.

Ora si aggiunge anche un’altra possibilità.

La notizia è di ieri (e la potete leggere per intero cliccando qui): sono stati consegnati due premi internazionali alla macchina per il diserbo dei vigneti messa a punto dall’ingegnere Giancarlo Spezia, amministratore unico della Tecnovict di Pianello in Valtidone (Piacenza).

img_72312_121462Si tratta di una macchina diserbatrice termica che produce una schiuma calda (uno “schiumone”, come definito dallo stesso Spezia) che viene spruzzata in maniera mirata sotto i filari delle viti per fare essiccare – nel rispetto dell’ambiente, senza soluzioni chimiche – le erbe infestanti e i polloni. È un’idea innovativa ed ecologica che si basa sul concetto che se le fibre vegetali di queste erbe infestanti superano, per alcuni secondi, una temperatura prossima ai 60° si assiste alla precipitazione delle proteine all’interno delle stesse erbe con un conseguente disseccamento nell’arco di alcuni giorni. E tutto senza diserbanti chimici.

La caratteristica principale – rivela Giancarlo Spezia – che rende questa innovazione ecologicamente importante è rappresentata dal fatto che la sostanza schiumogena impiegata è derivata totalmente da fibre vegetali prodotte da un’azienda agricola in regime biologico.

La macchina attualmente è allo stato di prototipo e si sta lavorando allo sviluppo del progetto industriale per metterla sul mercato il prossimo anno. Nel caso rappresenterebbe un’ulteriore possibilità per evitare i tremendi diserbanti chimici ancora usati (e abusati) da troppi viticoltori, che si trincerano spesso dietro la falsa frase “non ci sono strumenti adatti per diserbare i miei vigneti…”.