Noelia Ricci, l’eleganza del sangiovese in Romagna

scimmiaEra già da qualche tempo che volevo raccontare dell’ultima visita in cantina del 2015. L’occasione mi è stata data dalle CentoCene per Slow Wine.

In occasione dell’appuntamento a Forlì presso il Don Abbondio di Simone Zoli, tra l’altro serata straordinaria per organizzazione ed entusiasmo dei partecipanti, sono andato a visitare un’azienda sulle colline di Predappio il cui vino mi aveva impressionato alla presentazione a Firenze, della Guida targata Espresso, I Vini d’Italia 2016.

Noelia Ricci è un progetto viticolo nato nel 2013 per volontà di Marco Cirese. Sono circa 9 ettari di sangiovese, selezionato all’interno del parco vigneti dell’azienda Pandolfa sempre di proprietà della famiglia di Marco. Il desiderio di affermare l’eccellenza del sangiovese romagnolo ha convinto il giovane imprenditore a distaccare la migliore porzione dei vigneti a disposizione, creare una nuova azienda e trainare un territorio consapevole, solo a tratti, delle proprie potenzialità. Con lui Francesco Guazzugli, competente ed energica anima commerciale e l’enologo Francesco Bordini.

Le vigne sono nella parte più interna delle colline romagnole. Quest’ultime sono costituite da due dorsali che corrono parallele alla costa adriatica. Quelle più vicine al mare hanno suoli argillosi, mediamente compatti dai colori giallo-ocra, quelle più interne sono costituite da marne e presentano maggior quantità di calcare. “Queste – ci spiega l’esegeta massimo della Romagna vitata ed enologo dell’azienda ­– sono le aree ideali per il sangiovese”.

20151124_151548L’assaggio del Romagna Sangiovese Sup. Godenza 2013, cru aziendale, conferma le impressioni avute alla stazione Leopolda. È un sangiovese di estrema finezza, affilato nel percorso gustativo che è sapido, leggiadro e di espressione fruttata. Un vino dal sorso trascinante: 18,5/20 se lavorassi per l’Espresso.

A margine abbiamo assaggiato con Angela Fronti, produttrice di Chianti Classico e protagonista della serata al Don Abbondio, le varie selezioni di botte del 2014. Vini ancora più essenziali nella loro matrice gustativa, data la vendemmia, ma ancora dotati di quello slancio sapido così piacevole che mi ha conquistato nella precedente annata.

 

Foto di copertina tratta da ilviandantebevitore, blog di Mauro Erro. Avrei avuto un sacco di foto ma Angela Fronti, reporter della giornata, è brava a fare il vino meno nel catturare immagini. La seconda foto è, appunto, sua.