Nasce il Progetto Olio, una guida online gratuita, accessibile e ricchissima di contenuti

Nei prossimi giorni saranno pubblicati gli elenchi degli Oli Extravergini che più ci sono piaciuti e che ci hanno emozionato, vi racconteremo molte altre cose, oggi vogliamo, attraverso le pagine del nostro Presidente Nazionale, introdurre il Progetto Olio, stay tuned!

Impegnarsi perché il nostro cibo quotidiano diventi sempre più buono, pulito e giusto significa lavorare su due fronti. Il primo riguarda la necessità di tutelare e far emergere le produzioni agroalimentari che vanno in questa direzione. Il secondo, strettamente connesso al primo, riguarda la necessità di trasmettere al consumatore i migliori strumenti per una scelta consapevole.

La filiera dell’olio extravergine di oliva, alimento simbolo della dieta mediterranea, racchiude in sé tutta la complessità di questa missione. Da una parte troviamo un mercato dominato dai grandi marchi commerciali che hanno interesse a comunicare al mondo dei consumatori esclusivamente il prezzo, con una legislazione (e una burocrazia) che non fanno alcuna distinzione fra piccole realtà produttive e grandi marchi commerciali. Senza dimenticare che, periodicamente, frodi e furbizie commerciali vanno a esasperare il clima di sfiducia che già aleggia in chi prova a rispettare l’etica produttiva e le regole del gioco.

Dall’altra parte abbiamo molti produttori locali che, nonostante ciò, continuano a mantenere in vita l’immenso patrimonio olivicolo nazionale, facendo leva su oltre 500 cultivar autoctone che popolano gli oliveti delle aree più vocate della nostra penisola. È un modello di produzione virtuoso perché assicura tutela del paesaggio e dell’ambiente e garantisce produzioni di pregio qualitativo non riproducibili nelle dimensioni industriali.

Per Slow Food è fondamentale rilanciare il proprio impegno per sostenere questo modello di produzione. Il Progetto Olio (clicca qui per collegarti subito alla sua homepage) nasce con questa finalità e rappresenta uno strumento per armonizzare le tante azioni che in questi anni l’associazione ha messo in campo ma anche per aggiungerne di nuove, facendo sinergia sul lavoro da svolgere.

Perno del progetto è il Presidio nazionale dell’olio extravergine. Questo Presidio (clicca qui per maggiori informazioni), in primo luogo, è una testimonianza del fatto che l’olivicoltura basata su oliveti secolari di cultivar locali e portata avanti con tecniche produttive sostenibili è fortemente a rischio. Al tempo stesso, si propone di richiamare l’attenzione sulla qualità degli oli prodotti, attraverso il contrassegno dei Presìdi e l’etichetta narrante, ovvero una descrizione dettagliata del processo che rende peculiari e inconfondibili certe produzioni.

Inoltre, grazie al gruppo di assaggio collaudato e consolidato attraverso 17 edizioni della Guida agli Extravergini, Slow Food vuole mantenere in vita una modalità efficace per selezionare e comunicare, per ogni annata, le produzioni migliori del panorama nazionale.

Il Progetto Olio trova una declinazione anche nei grandi eventi, proponendo e sperimentando nuove attività educative rivolte ad adulti e bambini. Prima fra tutte il Labirinto, un percorso a tappe per evidenziare i punti critici da superare per arrivare a compiere una buona scelta nell’acquisto di un olio extravergine. A sostegno di una corretta informazione per i consumatori è stato recentemente pubblicato Il Mondo dell’olio, un manuale che vuole essere un invito al piacere sensoriale, a una dieta sana, alla scoperta dei luoghi dove nasce l’extravergine e uno strumento di difesa dalle contraffazioni e di orientamento tra etichette.

Ma, soprattutto, il Progetto Olio deve essere inteso come un cantiere sempre aperto, in cui inseriremo nuove azioni, pronti ad accogliere suggerimenti interessanti per raggiungere e rafforzare gli obiettivi sopra richiamati.

 

Gaetano Pascale

Presidente Slow Food Italia