Mythos Mosel – Quando il riesling scorre a fiumi

Mythos Mosel copiaAmanti dei riesling tedeschi, e magari di quelli più delicati e minerali della Mosella, si avvicina l’evento che fa per voi. Segnate: 11 e 12 giugno Mythos Mosel, appuntamento proprio nel cuore della Mosella.

Due giorni di degustazioni, più di cento produttori scelti, oltre seicento le etichette in assaggio. Di fianco a celebri nomi come Clemens Busch, Fritz Haag, Willi Schäfer, Van Volxem, Heymann-Löwenstein, questa è l’occasione perfetta per incontrare tantissimi giovani e ambiziosi vignaioli, pronti a rompere gli schemi e stupire con le loro essenze rocciose.

Tra gli altri Bernard Kirsten, produttore biologico a Klüsserath specializzato in Metodo Classico e riesling secchi d’inconsueta profondità espressiva, Stephan Steinmetz dall’Alta Mosella con i suoi pericolosamente bevibili Elbling e Auxerrois oppure Von Hövel, una delle aziende, a nostro avviso, più sottovalutate della Saar. Per l’elenco completo di aziende partecipanti cliccate qui.

chris-marmann-4Ma non si tratta della solita degustazione, formale e confinata a un centro fieristico o qualche palazzo più o meno pomposo. Mythos Mosel è una manifestazione itinerante: venticinque cantine aprono le loro porte, ognuna ospita altri tre colleghi produttori; in questo modo, invece di percorrere 250 chilometri dal confine con il Lussemburgo a Coblenza, sarà possibile assaggiare i vini e incontrare un centinaio di vignaioli concentrati su un tratto di fiume di circa venti chilometri. Per non rischiare la patente ci sarà un servizio navette a collegare i nove paesini tra Ürzig e Pünderich, oppure, i più sportivi potranno spostarsi in bicicletta lungo una delle piste ciclabili più belle dell’Europa.

La manifestazione s’inaugura venerdì 10 giugno con una grande festa a Traben Trarbach bagnata di riesling da grandi formati, sabato sera invece, diverse aziende ospiteranno eventi incentrati sul vino, cibo, musica e balli.

Non proprio dietro l’angolo direte? È vero, ma almeno per chi abita a Nord esiste un comodissimo collegamento della Ryanair tra l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e Francoforte Hahn, che poi dista circa 40 minuti di macchina o autobus dalla Mosella centrale.

Se invece proprio non ci riuscite, nessun problema, ci pensa Slow Food a portarvi un pezzo di Mosella al prossimo Salone del Gusto. Abbiamo ideato due laboratori dedicati al mitico fiume e i suoi vini:

L’ALTRA MOSELLA – OLTRE RIESLING E ARDESIA 

MYTHOS MOSEL – HEROES, NOT JUST FOR ONE DAY 

 Ma ne parleremo più dettagliatamente a breve.

 

Schiefer_Meierer_FotoTimoVolzDietro Mythos Mosel si trova l’associazione Mosel Jünger, un gruppo di 13 giovani produttori che si sono uniti nel 2006 per promuovere insieme la loro zona. Il nome è un simpatico gioco di parole che può essere letto come “discepoli della Mosella” oppure “Mosella più giovane”, che sarebbe anche uno dei principali obiettivi del gruppo: portare un po’ di vento fresco nella valle, ridare alla Mosella un’immagine più dinamica, raccontare la fatica quotidiana che comporta la coltivazione dei ripidi versanti.

Perché questi vignerons scommettono tutto sulla viticoltura (eroica) in pendenza, una bella presa di posizione proprio quando gran parte della viticoltura si è spostata a valle dove, certo i terreni sono più comodi da lavorare, ma poi i vini perdono profondità e anima minerale.

Il bello di Mythos Mosel è che trascende i confini e coinvolge aziende di tutte le varie associazioni della zona: VDP, Bernkasteler Ring, Mosel Jünger e altre che insieme alimentano il mito Mosella di nuova linfa.

 

Copia di Mosel1