Mai senza

Forse te ne sei accorto anche tu “— Hypocrite lecteur, — mon semblable, — mon frère!” che da qualche tempo circolano bottiglie di capacità aumentata. Non in senso strettamente qualitativo bensì in quello quantitativo; e per fortuna aggiungo io.

Sono infatti ormai molti i produttori che racchiudono il frutto della propria e dell’altrui fatica – nel caso di uve o vino acquistati – in bottiglie che sorpassano la modica, timida e tirchia quantità di 0,75 cl.

Che si tratti di una mossa commerciale, stimolata dai sagaci distributori, o di un’inclinazione alcolista degli stessi produttori, poco importa. Per quelli come me che amano stare in compagnia assisi lungamente alla corte del re tavolino è un vero e proprio toccasana.

 

Ecco di seguito alcuni vini che vi consiglio per iniziare come si deve i gironi infernali delle festività natalizie.

 

(Toscana) Ampeleia – Un litro – 1 Lt (facile)

Proveniente dai vigneti più giovani dell’azienda maremmana, vino giocato sulla piacevolezza del frutto e la scorrevolezza della materia. Nei primi anni appariva di eccessiva magrezza, nelle ultime versioni regala sorsi rotondi di felice spensieratezza.

 

 

(Toscana) Antonio Camillo – Tutti i giorni Rosso ­(ma c’è anche bianco) – 1 lt 

Come se non bastasse l’immediatezza dei Ciliegiolo prodotti da questo impareggiabile vignaiolo ecco un litro di assoluta fragranza, leggerezza e solarità. Più che un’ulteriore etichetta, una vera e propria dichiarazione di intenti nel portafogli produttivo.

 

 

(Toscana) Buondonno ­– Chianti Classico – 1,5 lt

L’ho comprato all’ultimo Mercato Fivi. È un fiasco impagliato. Messo in tavola con amici golosi ha sbaragliato la concorrenza. Rigore chiantigiano, sorso leggero pur con notevole apporto alcolico chiude sulla ruvidezza del tannino e ottimamente succoso.

 

(Piemonte) Valfaccenda – Vindabeive – 1 lt    

Spero di averlo scritto bene. Comunque, tappo a corona per questo vino da battaglia che, una volta vinta la diffidenza iniziale con sporadiche cenni rifermentativi che non guastano, sa regalare scorrevolezza aromatica e una ruvida leggerezza che conquista e non abbandona.

 

 

 

 

(Piemonte) Cascina Fornace – Viscà – 1 lt

I geniacci del Roero racchiudono in un litro una versione ancora più rarefatta del nebbiolo della riva più sabbiosa del Tanaro. Lo fanno però senza indulgere alla loro ispirazione di vinificazione naturale con attento rispetto dell’essenza delle uve d partenza.

 

 

 

(Piemonte) Carussin – Completo – 1 lt

Eh sì l’etichetta tra le più belle del mondo (io che ho comprato anche questo vino al Mercato Fivi ho quella natalizia che rischia di diventare oggetto di culto tipo lo swatch scuba a metà anni novanta) è la ciliegina sulla torta di un vino appunto completo che Monelli avrebbe definito “tutto vino”. Perché ne ho presa una sola? Lucchese maledetto.

 

 

(Veneto) Filippi – Vindagòti – 1lt

L’etichetta parlante dice tutto di questo vino da bere senza pensieri e in modo altamente confidenziale. Leggete l’etichetta, stappate e bevete, sarete pienamente soddisfatti.

 

 

 

 

Naturalmente questa breve rassegna non è esaustiva, se avete contenuti e contenitori degni di nota, siamo pronti ad infoltire la lista. Salute e buone feste !

 

 

 

Foto in copertina dal sito Velier