Ma benedetta Toscana, come si fa a promuovere la Regione con una foto così?

La notizia, buona, è questa: il Touring Club Italiano ha premiato con la bandiera arancione 209 piccoli borghi italiani d’eccellenza che “godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio e sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità, tutelando il territorio e perseguendo uno sviluppo turistico sostenibile”.

La maggior parte dei borghi di questo tipo, tutti sotto i 15mila abitanti, è stata certificata in Toscana, che anche nel 2015 ha confermato il suo primato di Regione più arancione d’Italia, seguita da Piemonte ed Emilia Romagna.

Fin qui tutto bene, ma cosa fa il Movimento del Turismo del Vino della Toscana? Pubblica l’articolo sul proprio sito (vedi qui) – riprendendolo anche sul proprio profilo Facebook (vedi qui) – e lo correda con una foto che sicuramente richiama alle tinte arancioni delle suddette bandiere ma che in realtà ritrae dei vigneti barbaramente diserbati.

 

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Una foto che mostra un luogo che nulla ha a che vedere con “ … un patrimonio ambientale di pregio che sa offrire al turista un’accoglienza di qualità, tutelando il territorio e perseguendo uno sviluppo turistico sostenibile”.

Ma non si poteva scegliere una foto della Conca di Panzano, dove più dell’80% dei vigneti sono condotti in biologico – e quindi senza diserbi chimici – o un’immagine dei tanti vigneti non deturpati dal glifosate che si trovano facilmente in giro per questa regione? Se voi del Turismo del Vino non sapete dove sono non c’è problema, ve lo diciamo noi, che le vigne toscane le “camminiamo” spesso e volentieri …

Mah, sembra che nessuno sia capace di “leggere” per bene queste immagini e di accorgersi di questi scempi ecologici ed estetici, neanche nella “Regione più arancione d’Italia” … eppure non è così difficile! È, come al solito, una questione di cultura …