Le 5 birre imperdibili del Vinitaly 2017

Come si sa il Vinitaly è la più importante manifestazione italiana legata al mondo del vino. Eppure da qualche tempo anche per la birra questo appuntamento sta guadagnando importanza. Il numero di birrifici presenti cresce di anno in anno e per molti operatori e curiosi, magari non proprio appassionati di birra, questa è l’occasione giusta per scoprire la sterminata diversità che può offrire l’altra metà del bicchiere.

Qui di seguito abbiamo scelto 5 birre che vanno assolutamente assaggiate nell’area dedicata alla birra di Sol Agrifood, all’interno del Vinitaly per capire quanto possa essere complesso e straordinario questo mondo.

 

Birra dell’Eremo

Il birrificio umbro propone durante il Vinitaly una gamma davvero interessantissima. Oltre alle due nuovissime birre prodotte con alcuni lieviti selezionati dal birrificio – la KO2 e la TO2 – ci sono tutte le birre classiche ma ciò che davvero non potete farvi sfuggire è la Genesi una piacevolissima Italian Grape Ale, birra che a una base maltata chiara aggiunge mosto di uva a bacca bianca per poi essere sottoposta alla procedura degli spumanti a metodo classico. Un ottimo modo per cogliere come vino e birra possano dialogare.

 

Mastino

Produttore locale, che ha deciso di puntare soprattutto sulle basse fermentazioni. Provare una birra (o anche due) di questo birrificio, oltre a essere un piacere, è il migliore dei modi per capire che la birra artigianale può essere quotidiana. Godersi una Milledue 91, la loro german pils, per esempio, mostra come si possa essere al tempo stesso semplici e profondi.

 

Troll

Storico produttore piemontese (di Vernante, Cn), Troll ha fatto di un utilizzo misurato delle spezie uno dei suoi marchi di fabbrica. Se volete capire cosa questo significhi chiedete una Daü, saison da 3,9 gradi alcolici speziata con due tipologie di pepe e una pianta segreta delle valli cuneesi. Probabilmente non potrete più farne a meno.

 

Opperbacco

Dalle valli cuneesi ci spostiamo a quelle dell’Abruzzo. Opperbacco è infatti il birrificio di Notaresco, in provincia di Teramo. Uno dei più validi birrai del nostro Paese, Luigi Recchiuti, sa interpretare tipologie di birra diverse con la stessa mano elegante e piena di identità. Chiedete la 10 e Lode per esempio e scopritene la potenza alcolica, unita a ricche note di frutta secca e a qualche sensazione tostata, in un sorso appagante e profondo.

 

Piccolo Birrificio Clandestino

Viene da Livorno questo birrificio che ha puntato tutto sull’alta fermentazione, interpretando soprattutto le tipologie anglosassoni. Chiedete una Santa Giulia e avrete modo di assaggiare uno degli stili che meno frequentemente entrano nella gamma dei birrifici – le brown ale – ma che riescono a unire leggerezza nel corpo e nell’alcol a una suadente vena morbida di frutta secca.