L’attesa è finita: finalmente online Slow Wine Magazine #6

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Ed eccoci qui finalmente a raccontarvi l’uscita del sesto numero della nostra rivista digitale (tradotta anche in inglese e tedesco). Inutile negarlo questa volta Slow Wine Magazine (clicca qui per collegarti al sito) ha un Itinerario davvero “pesante”. Stiamo parlando del Brunello di Montalcino. Un carico da 12, visto che abbiamo recensito oltre 50 vini della mitica annata 2010. Quella, tanto per intenderci che ha stupito i corrispondenti da mezzo mondo e che ha fatto lievitare i loro score. Oltre ai punteggi sono salite anche le quotazioni economiche, tanto che ormai è complicato acquistare una bottiglia di questa annata…

Ma com’è veramente questo 2010? Quali sono i Brunello più buoni? In questi ultimi giorni si sono succeduti numerosi articoli, alcuni critici (vedi ad esempio quello di Fabio Rizzari), altri più positivi. Noi abbiamo un’idea ben precisa. Ma non ve la possiamo rivelare del tutto, perché altrimenti ci bruciamo l’anteprima della rivista!

La Retrospettiva è dedicata a quello che per noi è uno dei rossi più enigmatici del nostro paese: il Sagrantino di Montefalco. Ha vissuto tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila un autentico boom produttivo e anche di acquisti. Poi il trend si è bloccato. Ora che l’effetto moda è un po’ finito si può finalmente dedicare a questo importante vino una sorta di riflessione. Partiamo dalle sue potenzialità di invecchiamento che sono prodigiose. Per cui l’abbiamo messo alla prova in due annate: la 2001 e la 2004. Anche qui le sorprese non mancano.

Per le Nuove Frontiere siamo andati in Veneto a pochi chilometri da Venezia, nei Colli Euganei. Una zona ancora poco conosciuta, ma che merita grande interesse non solo per la bellezza del luogo, ma anche per le potenzialità dei rossi prodotti. Vi invitiamo pertanto a visitarli attraverso i nostri occhi e le nostre degustazioni.

Chiudiamo con una provocazione, ovvero la degustazione Verticale del Merlot di Vistorta. Chi l’ha detto che i grandi rossi italiani siano figli esclusivamente dei vitigni autoctoni? Questo internazionale di Friuli si comporta alla grandissima alla prova del tempo.

La formula forse la conoscete già, ma vale la pena ricordarla: potete acquistare il singolo articolo a 1.49 €, oppure tutto il numero a 3,99 €, infine abbonarvi ai 6 numeri annuali a solo 19 €. Per chi non si fida ancora del prodotto c’è la possibilità di scaricare il primo numero gratuitamente… Ora sapete tutto non resta che cliccare qui e divertirvi alla grande!