Lacrima di Morro d’Alba Sup. Orgiolo 2008, Marotti Campi

GLUCK – La bottiglia della sera

 

dove: a casa

con: costine di agnello alla piastra

 

 

Dopo un pomeriggio intenso di lavoro le costine d’agnello ti rendono la vita facile: arrivi a casa, scaldi la piastra, due rametti di rosmarino e fanno tutto da sole.

Intanto scendo in cantina e alcune vecchie bottiglie di Orgiolo 2008 di Lorenzo Marotti Campi mi incuriosiscono per testarne l’evoluzione.

Nel mentre le carni rosolano, stappo e assaggio: il vino è in formissima, nessun cedimento di colore né di struttura. Nel bicchiere c’è serbevolezza, fragranza fruttata, folate di pepe che ne rinfrescano il naso e tanto equilibrio al palato.

Quando l’agnello è sul piatto, il vino lo accompagna a dovere, equilibrio e succosità la fanno da padrone e la cena va avanti spedita con tanto gusto.

Una bottiglia incredibile per tenuta e fine evoluzione, bevuta alla faccia di chi ancora sostiene che il Lacrima sia un vino da bere giovane. Bravo Lorenzo!

 

 

Prezzo in enoteca 11 euro

 

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino – o di birra – bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino (o una birra) “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.