Il Sassicaia 2015 si è preso il mondo

Il Bolgheri Sassicaia 2015 si è preso il mondo. La celebre rivista americana Wine Spectator ha posto il gioiello enologico italiano al vertice della sua annuale Top Ten dei vini mondiali. Sai la novità, molti di voi esclameranno: per tanti di noi, addetti ai lavori, il Sassicaia è da almeno trenta anni al vertice dell’enologia mondiale.

Eppure questa affermazione qualitativa può essere sintomo di un cambio di prospettiva che una rivista mainstream come quella americana, di una popolarità e un’incisività nel mercato americano senza paragoni, potrebbe finalmente avere raggiunto.

Potrebbe, ancora, trattarsi di una maggiore attenzione alla finezza espressiva del vino e una presa di distanza, almeno così mi auguro, da una radicata tendenza a valorizzare vini concentrati, opulenti e smaccatamente speziati, preferendo la confezione enologica all’appartenenza territoriale.

Il vino della Tenuta San Guido è un perfetto paradigma per questa evoluzione gustativa. Il modello bordolese di riferimento, sapientemente interpretato, rivela anche in questa vendemmia un apporto tannico non celato ed evidente. Carattere questo che ha permesso a questo vino di attraversare il tempo, fissandosi come grande classico della nostra enologia.

Proprio il tannino è sempre stato inviso al palato americano, almeno a quello giudicante per anni nelle riviste più influenti nel mercato statunitense. Che comincino, finalmente, ad apprezzare questo tratto ineludibile dai migliori vitigni italici?

Pare di sì, dato che al terzo posto si è classificato un Chianti Classico Riserva 2015 prodotto dal Castello di Volpaia a Radda in Chianti. Un Sangiovese in purezza che non nasconde certo la sua grinta tannica. E grande affermazione anche per l’Etna Rosso San Lorenzo 2016 di Tenuta delle Terre Nere, a conferma di quanto la zona etnea si stia ritagliando un posto d’onore nell’enologia mondiale. Per la lista completa dei top ten potete cliccare qui

Insomma, un grande risultato per la nostra viticoltura che fa riflettere da diversi punti di vista ma che sul piano nazionale non può che renderci felici.

 

 

Foto da Repubblica.it