Il Proseccodotto dell’Adriatico tra le priorità di Renzi nel semestre italiano Ue

In un breve passaggio del discorso inaugurale del semestre italiano al Parlamento Europeo, tenuto dal premier Matteo Renzi a Strasburgo due giorni fa, è stato citato per la prima volta un progetto faraonico che investirà il mondo del vino nel prossimo futuro: si tratta del progetto di costruzione del Proseccodotto dell’Adriatico, un’opera sulla quale si sa ancora molto poco ma che ora conosciamo meglio nei particolari, grazie alle informazioni che ci sono state date dai tecnici dell’Alto Commissariato per il coordinamento degli interventi di tutela delle acque del versante adriatico e dai responsabili della ditta Bubbles Underwater che costruirà e gestirà l’opera.

Immagine-12In sostanza il progetto prevede la posa di una rete di tubature sotterranee che andrà a collegare tutte le cantine della provincia di Treviso con un unico collettore situato nella cittadina di Prosecco, sulle prime colline alle spalle di Trieste. Da qui una grossa conduttura si immergerà nel golfo e scenderà verso sud – sotto il livello del mare, a una distanza media dalla costa di circa 6-7 chilometri – per arrivare fino a Santa Maria di Leuca.

Durante tutto il percorso della conduttura principale si potranno attaccare, su precisa richiesta dei comuni rivieraschi, delle condutture secondarie per far arrivare il vino fino sulla costa. A questo punto sarà compito di ogni singolo stabilimento balneare provvedere all’allacciamento alla conduttura secondaria e alla ramificazione terrestre dei condotti finali.

images-1Il sistema offerto dalla Bubbles Underwater prevede una serie di piccole condutture refrigerate che terminano in corrispondenza dei supporti degli ombrelloni, sui quali verranno montate delle semplice spine, tipo quelle della birra, dalle quali il cliente dello stabilimento balneare potrà spillare il vino in appositi contenitori forniti dalla stessa Bubbles Underwater. Un piccolo contatore segnalerà la quantità di vino spillata che verrà poi pagata, alla cassa dello stabilimento balneare, assieme alla quota di affitto dell’ombrellone e dei lettini. Un sistema semplice e efficace, che porterà direttamente in spiaggia un fresco bicchiere di Prosecco.

Tuttavia il progetto della Bubbles Underwater presenta tre forti criticità, come è stato evidenziato dai numerosi comitati sorti per combattere l’opera (i cosiddetti No Bubbles), che in sostanza sono queste:

– la possibile sgasatura del vino durante il lungo percorso da Trieste a Santa Maria di Leuca;

– la possibilità che il vino finisca durante il percorso e che pertanto lasci a secco i bagnanti delle spiagge più meridionali; una possibilità che può realmente concretizzarsi in corrispondenza dei grandi eventi che si tengono sulle spiagge più a nord come, per esempio, l’importante Sagra del Sardoncino fritto di Gatteo a Mare, sulla riviera romagnola;

– la mancanza di un solido legame del vino con il territorio di consumo dello stesso.

 

saipem_7000_1La Bubbles Underwater ha già provveduto a fornire risposte soddisfacenti a questi tre problemi proponendo la costruzione di una serie di Piattaforme di Gassificazione che verranno costruite a distanza di 100 chilometri una dall’altra e posizionate a circa 6-7 chilometri dalla costa, in corrispondenza delle condutture del Proseccodotto.

Grazie a sistemi tecnologici estremamente all’avanguardia (un brevetto norvegese) dalle piattaforme sarà possibile non solo rigassificare il prodotto che già scorre nelle condutture ma anche immettere del nuovo vino fermo, attraverso delle apposite imbarcazioni-cisterna, in modo da mantenere costante il flusso del prodotto fino all’ultima spiaggia pugliese. Questo vino subirà un veloce processo di rifermentazione in conduttura e sarà pronto, nell’arco di poche ore, per il consumo.

La creazione delle Piattaforme di Gassificazione permetterà inoltre di legare il vino al territorio in maniera indissolubile e, si crede, fortemente apprezzata dal consumatore finale. Questo sarà possibile perché le varie cantine regionali che aderiranno al progetto potranno portare alla Piattaforma, per la rifermentazione in conduttura, il vino maggiormente prodotto nel loro territorio. Si avrà quindi – solo per citare qualche esempio – l’introduzione di Tocai Lison Pramaggiore nella Piattaforma di Jesolo, di Fortana vinificata in bianco in quella dei Lidi ferraresi, di Trebbiano in quella posizionata al largo di Marina di Ravenna, di Bianchello del Metauro in quella di Fano e così via, lungo tutta la costa Adriatica (con l’immissione di Verdicchio, Passerina, Trebbiano d’Abruzzo, Cococciola, Bombino Bianco, ecc.), fino ad arrivare all’ultima Piattaforma di Gassificazione di Santa Cesarea Terme dove verrà immesso in conduttura vino prodotto con la Verdeca.

Insomma un sistema geniale che eviterà peraltro i numerosissimi e inquinanti trasporti su gomma di vino in cisterna, proveniente dalle varie regioni rivierasche, destinato a diventare Prosecco in quel di Treviso; questo comporterà un evidente beneficio ecologico, un sostanzioso risparmio di carburante e contribuirà notevolmente allo snellimento del traffico di autocisterne cariche di vino (sulla corsia nord, destinazione provincia di Treviso) e autoarticolati carichi di bottiglie di Prosecco sulla corsia sud della A14 (destinazione spiagge).

Che dire? Un progetto geniale che può contare sul nostro appoggio incondizionato. Speriamo solo che l’interventismo e la spigliatezza amministrativa del premier Renzi renda possibile, in tempi brevi (estate 2015?), questa pregevolissima opera. Staremo a vedere.

 

 

P.S. a un post poco serio (spero che nessuno abbia dubbi in merito!)

ringrazio il mio amico Roberto B. che sabato scorso, sotto un ombrellone a Marina di Ravenna, mi ha dato lo spunto per questo post (il sole picchiava parecchio … 🙂 ). Il primo litro di Prosecco sarà suo!