Il mio primo incontro con i Vini Naturali

cartolina-sorgentedelvinolive2014-fronte-300x213ciao a tutti, sono Filly, sono tornata!

Ho concluso le mie abituali sette settimane bianche, trascorse tra Saint Moritz, Cortina e Méribel, e ieri sono andata alla manifestazione Sorgente del Vino, a Reggio Emilia. Non sapevo niente di questi cosiddetti Vini Naturali ma in questi ultimi mesi in tanti me ne hanno parlato e quindi mi è venuta voglia di andare a vedere.

 

Devo dire che tutto quello che avevo letto oppure appreso “a voce” sui Vini Naturali si è dimostrato piuttosto fuorviante rispetto alla situazione in cui mi sono trovata ieri: mi avevano dipinto scenari poco piacevoli e poco condivisibili e invece non è stato così. Cominciamo dal luogo in cui si è tenuta la manifestazione. Mi avevano detto che le degustazioni di vini naturali si tengono di solito in centri sociali occupati, in cadenti strutture industriali dismesse, in vecchie stalle riadattate e in tuguri improponibili. A Reggio invece ho trovato un ambiente gradevole, bello e spazioso, perfetto per l’uso.

 

1622204_600969656650837_1163751135_nE poi il pubblico: gente normale, appassionata al vino ma laica, e non solo – come avevo letto da qualche parte – persone invasate del bio, vestite solo con fibre naturali, con scarpe di pezza e maglioni di lana grezza, vegetariane o vegane, che si nutrono solo con cibi comprati nei Mercati della Terra e che vanno sempre e solo in bicicletta … Qualcuno sostiene che quello che ho visto ieri è popolo incoerente, che cerca la naturalità nel vino ma non in tanti altri aspetti della vita: e per fortuna, dico io, che non c’è per tutti questa totale coerenza ma piuttosto una ricca e virtuosa trasversalità, fatta di percorsi di crescita e non solo di dogmatici arrivi. E poi, all’opposto, chi come me porta ogni giorno un diverso gioiello, un nuovo foulard di Hermes, l’ultimissimo modello di borsa di Vuitton e possiede già da tempo tutto ciò che di bello si vede sulle pagine di Spirito Divino, deve bere per coerenza solo Dom Perignon Rosé Oenoteque? Non posso concedermi una bella bottiglia di Grasparossa rifermentato in bottiglia di Vittorio Graziano o una gustosa Malvasia (sempre rifermentata in bottiglia) di Denny Bini, che ho potuto apprezzare grandemente a Reggio Emilia?

A proposito di vignaioli, quelli che ho incontrato ieri e con i quali ho avuto modo di parlare mi sono sembrati molto differenti da come me li avevano dipinti. Ho trovato persone a modo, socievoli, acculturate e vestite bene … oddio, se un paio di loro avessero curato un po’ di più la loro immagine, magari andando al salone di bellezza o in un negozio giusto (bastava chiedere a me!) per comprare un maglione nuovo, sarebbe stato perfetto; ma la perfezione, ne converrete, in fondo è così noiosa …

 

1653777_475968215842339_2069636108_nInfine che dire dei tanti vini assaggiati? Una bellissima sorpresa! In genere buoni, alcuni buoni buoni e in qualche caso proprio molto buoni. Sono incappata, devo dire la verità, anche in qualche bottiglia fortemente problematica, con evidenti errori di grammatica enologica: estrema riduzione, volatile altissima, predominanza di brett, ecc. … ma complessivamente ho riscontrato una qualità molto alta. Mi piacerebbe ragionare un po’ attorno a questa variabilità nella qualità dei vini naturali – da un produttore vini perfetti e godibilissimi e da quello di fianco prodotti improbabili e poco piacevoli; oppure stesso produttore che ti fa sentire prima dei bianchi buoni e impeccabili e poi un paio di rossi puzzolenti e imbevibili – ma ho ancora pochi elementi per farlo; magari più avanti …

Un plauso quindi agli organizzatori, ai quali però volevo chiedere una cosa, ma non ho trovato il momento e l’occasione giusta: perché far girare tra i tavoli un volantino che riportava questo messaggio?

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È, a mio avviso, un’informazione sbagliata, fuorviante – soprattutto per il consumatore poco informato che si approccia per la prima volta a questo mondo – che lascia intendere che i Vini Naturali siano solo quelli fatti con fermentazioni spontanee e a cui è stata aggiunta solamente un po’ di solforosa. Ma non è vero! Se solo si facessero le analisi a tutti i vini presenti ieri a Reggio Emilia probabilmente si arriverebbe alla conclusione che buona parte di questi non sono Vini Naturali, come nel volantino vengono intesi; ovvero che dentro le bottiglie c’è anche altro – di perfettamente lecito e “naturale” – oltre alla solforosa, che alcuni hanno utilizzato lieviti selezionati e che altri, parecchi peraltro, hanno utilizzato qualche normalissima e non invasiva pratica di cantina …

Comunque sia quella di ieri è stata una bellissima esperienza, istruttiva e piacevole, e allora ho deciso che domenica prossima vado anche alla manifestazione di Roma, che peraltro si terrà all’Hotel Excelsior di Via Veneto: finalmente una giusta e prestigiosa location per i Vini Naturali, peraltro a poche decine di metri dal mio appartamentino romano …