Il manuale per chi vuole avvicinarsi al vino senza troppi pensieri: Easy Wine è tra noi!

Il vino non deve essere un argomento da iniziati, da persone che parlano solo tra di loro con un linguaggio astruso e complicato. Spesso purtroppo gli argomenti che trattano la materia “vino” sono volutamente intricati e ostici per chi si avvicina con interesse a questo settore per la prima volta. È un grosso limite della comunicazione dedicata al nettare di Bacco, caricata di termini tecnici e di un glossario degno di scienziati che lavorano per la Nasa. È giusto non volgarizzare una materia che affonda le proprie radici nella storia dell’uomo – basta pensare come il vocabolo vino è citata nella Bibbia 278 volte – ma tra il rischio di banalizzazione e quello di caricare di eccessive sovrastrutture il racconto che quotidianamente facciamo sulle nostre guide, sui siti e sui social network il passo è stato troppo breve. Ed ecco che quando usciamo dalla nostra bolla e incontriamo la gente “normale” ci accorgiamo come noi, addetti ai lavori, siamo giudicati e visti. La parodia del sommelier resa celebre da Antonio Albanese è per forza di cose graffiante ed esagerata, ma non lontana dall’immagine che il mondo ha della nostra professione. Sarà più semplice comprendere quindi il significato del volume che avete tra le mani, che fin dal suo titolo desidera far capire come il vino possa e debba essere una cosa alla portata di tutti, non solo dal punto di vista economico ma anche per il linguaggio e i temi sottesi.

Easy Wine è un manuale per i curiosi che vorrebbero sapere qualcosa di più, ma non hanno il coraggio di chiedere perché si sentono troppo indietro con la preparazione. Abbiamo, in realtà, bisogno di coinvolgere quante più persone in questo modo, di avvicinarle al vino di qualità, perché scegliere un’etichetta piuttosto che un’altra è per parafrasare una celebre frase di Wendell Berry «è un atto agricolo». Vale la pena per una volta scendere dal proprio piedistallo e realizzare un libro che qualche solone del vino non apprezzerà perché tratta la materia in modo lineare, fornendo alcuni concetti semplici, come i principali vitigni di ogni regione italiana, o le bottiglie imperdibili – chiamate con il termine un po’ pop di etichette cult – o quelle da scoprire.

E che dire del sistema delle denominazioni di origine italiane che ormai sono una vera e propria giungla, complicatissima per i neofiti? Usate Easy Wine come un machete per districarvi tra Dop, Doc e Docg. E come ciliegina sulla torta una decina di domande finali che avete sempre sognato di fare ma non avete osato porre. Il vino è gioia, condivisione e festa, poi può essere tante altre cose che ci appassionano quotidianamente e che ci hanno convinto a fare il lavoro che facciamo, ma si deve per forza partire dalla base, dalle fondamenta per costruire una casa solida e duratura. Quindi largo ai giovani, ai curiosi di ogni età e a chi desidera in poche ore capire qualcosa di più di un mondo tanto affascinate quanto alla fine “easy” se spiegato con la giusta semplicità.

 

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