Hai ragione Carlo, le bottiglie pesantissime non si possono più vedere…

imageItem.phpDue giorni fa è stato pubblicato da Carlo Macchi, lider maximo del sito winesurf.it, un bel post sul peso eccessivo di certe bottiglie di vino (per leggerlo clicca qui); l’ennesimo post, verrebbe da dire, in quanto sono anni che Carlo ha intrapreso questa battaglia contro l’insostenibilità del peso – misurata da tanti punti di vista – di certe bottiglie di vino che spesso ci capitano in mano, e che talvolta rischiano di slogarci il polso.

Una battaglia che condividiamo senza alcun dubbio, e in questo caso – come chiede nel suo post Macchi non solo a noi ma anche ad altre associazioni che “lavorano” con il vino – non solo a parole ma anche con fatti concreti: rinnoveremo ai nostri collaboratori non solo l’invito a non dimenticarsi di parlare della questione durante i corsi del progetto Master of Food che Slow Food organizza in ogni luogo d’Italia, ma anche di sollevarla in ogni occasione pubblica (degustazioni et similia) dove capiterà di imbatterci in una bottiglia esageratamente pesante.

Le bottiglie oversize – non intendo quelle un po’ più pesanti del solito ma quelle esageratamente più pesanti del solito – sono comparse sugli scaffali italiani circa una ventina di anni fa; stupivano, si facevano notare (eccome!) e trasmettevano in fondo un messaggio positivo: utilizzo un vetro così pesante perché dentro ci ho messo un vino importante.

Oggi questa comunicazione non solo non funziona più ma anzi, in molti casi, trasmette un messaggio opposto: siccome so di non avere un vino buonissimo provo a vestirlo con una “signora bottiglia” così giustifico la mancanza di qualità e il prezzo più alto. A Foggia usano dire che chi è bello è bello, e chi non è bello si trucca: ecco, questo detto popolare calza a pennello in questa situazione…

Tranne che in certi mercati esteri – che per l’appunto sono “fermi” a venti anni fa, in quanto a cultura e conoscenza del mondo del vino – oggi la bottiglia enorme sembra veramente una caricatura fuori luogo. Anche perché le bottiglie evergreen che spuntano, anche su quei mercati, i prezzi e gli apprezzamenti maggiori molto spesso provengono da un territorio vinicolo che ha sempre usato bottiglie leggere, semplici e normali; questa zona si chiama Bordeaux, sta in Francia, e produce vini che hanno nomi strani: Margaux, Lafite, Latour, Cos d’Estournel, Figeac, Cheval Blanc…

Ma quanto pesano di più le bottiglie monstre che usano alcune aziende italiane rispetto alle bottiglie normali di questi mostri sacri di Bordeaux? Qualche decina di grammi in più? Un etto in più? No purtroppo, pesano esattamente il 50% in più (a parità degli 0,75 litri di vino contenuti)…

Non ci credi? Guarda le foto qui sotto 🙂

 

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  • monica raspi

    se posso permettermi, e ormai me lo permetto, secondo me le bottiglie pesanti, oltre ad essere non sostenibili per ovvi motivi di spreco in vetro e combustibile per il trasporto, sono anche brutte e un po’ cafone. Attendo con ansia che finalmente passi questo messaggio