Gustatus 2018, il senso del gusto della Maremma in due vitigni autoctoni

Pur condizionato in parte dal cattivo tempo, Gustatus 2018 (qui il sito della manifestazione) è stato uno splendido appuntamento per conoscere o approfondire l’eccellenza enogastronomica di questa meravigliosa parte di Toscana: la Maremma. Il centro storico di Orbetello si è trasformato, per 5 giorni, in un grande spazio di diffusione della cultura del cibo e del vino con protagoniste le produzioni agricole maremmane.

Per il secondo anno, insieme ai colleghi Franco Pallini ed Ernesto Gentili, ho fatto parte di questo evento organizzato dal Comune di Orbetello e dal Consorzio degli operatori turistici Welcome Maremma e che quest’anno ha goduto dell’alto patrocinio del Parlamento Europeo come “perfetto esempio di iniziative enogastronomiche della Maremma Toscana e delle sue tradizioni” proprio nell’anno europeo del Patrimonio Culturale.

Naturalmente mi sono occupato della parte vinosa e d’accordo con i miei compagni di viaggio abbiamo voluto porre l’attenzione del pubblico su due vitigni che in questi ultimi anni si sono rivelati come cristallini interpreti della viticoltura maremmana: il ciliegiolo e l’ansonica.

Il ciliegiolo è un vitigno autoctono della tradizione del centro Italia, storicamente utilizzato nei blend per ingentilire e smussare gli spigoli di più scontrosi e vivaci vitigni, come il sangiovese, oggi questo vitigno dimostra di poter ben giocare le sue carte nel panorama enologico nazionale, facendo leva su quella che è la caratteristica più spiccata: la versatilità.

L’ansonica è il vitigno simbolo del mediterraneo. Diffuso su tutte le coste della penisola ha trovato il suo luogo d’elezione nell’arcipelago toscano e in Maremma donando vini di carattere luminoso, dal gusto salino e centrato sulla densità così diversi dall’ottimo ma abusato vermentino.

I laboratori organizzati hanno voluto definire la fisionomia dei due vitigni sia per similitudine accostando vini di aziende maremmane presenti alla manifestazione sia per contrasto con un vino di una o due aziende “fuori zona” portate da noi. Ecco la lista delle aziende presenti:

 

Ciliegiolo

  1. La Selva, Maremma Toscana Ciliegiolo 2016

 

  1. Cantina Vignioli del Morellino, Maremma Toscana Capoccia Ciliegiolo 2017

 

  1. Antonio Camillo, Maremma Toscana Ciliegiolo 2017

 

  1. Antonio Camillo, Maremma Toscana Vallerana Alta Ciliegiolo 2016

 

  1. San Ferdinando, Ciliegiolo 2016 (fuori zona)

 

Ansonica

  1. La Parrina Costa dell’Argentario Ansonica 2017

 

  1. Celestina Fe’, Ragià Ansonica 2017

 

  1. Le Spighe, Ansonica Giragira 2017

 

  1. Fontuccia, Ansonica del Giglio Senti Oh! 2017 (fuori zona)

 

  1. Macchion dei Lupi, Odyssea Ansonica 2016 (fuori zona)

 

L’aspetto forse più interessante dei due approfondimenti è stato l’emergere, a fronte dei diversi stili produttivi, di un carattere comune nei rispettivi vitigni. Il Ciliegiolo in Maremma assume un tratto gustativo rilassato dove il frutto connaturato al vitigno si esprime attraverso un sorso succoso e semplice trovando nella fragranza disponibile la sua gradita cifra stilistica. Questa impressione è stata corroborata dal confronto con il Ciliegiolo dell’azienda San Ferdinando in provincia di Arezzo la cui espressione si è caratterizzata per acidità e rigore tannico, tratti di origine geografica interna.

Più difficile arrivare a una conclusione univoca per l’Ansonica. Questo vitigno per sua natura poco esuberante in termini aromatici e di freschezza acida sembra nutrirsi di sale e sole che può restituire nel bicchiere solo se si è disposti a rischiare il contatto con la buccia e osare un minimo di ossidazione per avere quella matrice sapido-viscosa, quasi ancestrale, che dona complessità al sorso. Questa fisionomia è stata perfettamente esemplificata dal vino fuori zona, l’Odyssea 2016, Vino Slow nella precedente edizione di Slow Wine, dell’azienda Macchion dei Lupi a Suvereto.

Una bella esperienza insomma all’interno di una manifestazione tra le più coinvolgenti e ben organizzate in tutto il panorama toscano.