Guida ai Vitigni d’Italia: Best European Wine Book per The Gourmand Awards!

Qualche giorno fa è stata recapitata nella sede di Slow Food Editore, a Bra (Cuneo), una missiva; una comunicazione di quelle che non ti aspetteresti mai, soprattutto perché non hai la minima idea, sul momento, di chi sia il mittente.

Dopo i primi minuti di incredulità è cresciuta la soddisfazione: Congratulations! The Gourmand Awards are delighted to announce that Guida ai Vitigni d’Italia is the national winner for Italy in its category European Wine Book. Your book will now compete in its category against winners from other countries for the Best in the World. The results will be announced on May 26, 2018 at the annual Gourmand Awards Ceremony. 

The Gourmand World Cookbook Awards viene considerato – fin dalla sua fondazione, ad opera di Edouard Cointreau nel 1995 – una sorta di premio Oscar dedicato alle pubblicazioni di enogastronomia del mondo intero: un evento itinerante seguito dalle televisioni di ogni nazione, che il prossimo anno si terrà a Yantai, in Cina.

Una grande soddisfazione, per questa nostra pubblicazione nata nel 2005 – curata dal sottoscritto assieme a Maurizio Gily – sull’onda dell’entusiasmo che in quegli anni si registrava intorno alla riscoperta delle nostre varietà autoctone.

Oggi Guida ai Vitigni d’Italia non soddisfa più solo la curiosità modaiola dei tanti appassionati di vino per i vitigni autoctoni, ma sostiene – con i limiti di una pubblicazione divulgativa, di facile approccio, non “troppo scientifica” – la piena consapevolezza delle grandi possibilità che le nostre varietà ci possono dare in termini di differenziazione stilistica e di personalità dei vini; ma soprattutto ci dimostra quanto i vitigni autoctoni possono essere dei potenti alleati nella difficile lettura dei cambiamenti climatici che affliggono la viticoltura e il pianeta intero.

Lo avevamo già detto in occasione del post di presentazione della prima riedizione completa – uscita nel marzo del 2016 – di Guida ai Vitigni d’Italia (che puoi leggere per intero cliccando qui): i motivi per riconsiderare l’importanza delle tante nostre varietà autoctone sono molteplici, e sempre più decisivi.

Resta infine – e, senza timore di presunzione, non è poca cosa a nostro avviso – il valore didattico e di divulgazione che questa pubblicazione ha sempre avuto, conquistandosi nel tempo il ruolo di complice primario per i frequentatori dei tanti corsi da sommelier, che trovano nelle pagine della guida tante risposte alle insidiose (ma ben formulate) domande d’esame finale.

Insomma una bella soddisfazione: vedremo come andrà a finire nel prossimo mese di maggio, ovvero se ci toccherà intraprendere il lungo viaggio verso oriente per andare a ritirare il premio finale. Lo faremmo molto volentieri, non tanto per soddisfare banalmente la nostra gloria ma per rendere onore alla grandiosità della nostra viticoltura!

 

Guida ai Vitigni d’Italia è acquistabile presso lo store online di Slow Food Editore: clicca qui per tutte le info.

Può essere una bellissima strenna natalizia 🙂

 

 

 

 

 

  • Lello Burroni

    Premio prestigioso e sicuramente da condividere. Lo acquisto ogni volta ed ho avuto modo di consigliarlo anche ultimamente durante una degustazione di vini da vitigni autoctoni, presieduta presso la Fisar Versilia di cui faccio parte come consigliere. Il mio motto è: BASTA BERE I SOLITI VINI