Grande notizia: il Proseccodotto dell’Adriatico sta diventando realtà!

Esattamente un anno fa portammo a conoscenza di tutti i vacanzieri italiani il progetto del Proseccodotto dell’Adriatico, un’opera faraonica sulla quale si sapeva poco o nulla.

Immagine-12In sostanza – lo ripetiamo qui, ma potete andare a leggere interamente il post del luglio 2014 cliccando qui – il progetto prevede la posa di una rete di tubature sotterranee che andrà a collegare tutte le cantine della provincia di Treviso con un unico collettore situato nella cittadina di Prosecco, sulle prime colline alle spalle di Trieste. Da qui una grossa conduttura si immergerà nel golfo e scenderà verso sud – sotto il livello del mare, a una distanza media dalla costa di circa 6-7 chilometri – lungo tutto l’Adriatico, per arrivare fino a Santa Maria di Leuca.

Durante questo percorso della conduttura principale si potranno attaccare, su precisa richiesta dei comuni rivieraschi, delle condutture secondarie per far arrivare il vino fino sulla costa. A questo punto sarà compito di ogni singolo stabilimento balneare provvedere all’allacciamento alla conduttura secondaria e alla ramificazione terrestre dei condotti finali.

Il sistema offerto dalla Bubbles Underwater – la ditta norvegese vincitrice dell’appalto – prevede una serie di piccole condutture refrigerate che terminano in corrispondenza dei supporti degli ombrelloni, sui quali verranno montate delle semplice spine, tipo quelle della birra, dalle quali il cliente dello stabilimento balneare potrà spillare il vino in appositi contenitori forniti dalla stessa Bubbles Underwater. Un piccolo contatore segnalerà la quantità di vino spillata che verrà poi pagata, alla cassa dello stabilimento balneare, assieme alla quota di affitto dell’ombrellone e dei lettini. Un sistema semplice ed efficace, che porterà direttamente in spiaggia un fresco bicchiere di Prosecco.

Bene, oggi possiamo annunciare che i lavori del Proseccodotto dell’Adriatico sono decisamente a buon punto: l’impianto è già in funzione, da un paio di mesi, fino a Sottomarina di Chioggia, in Veneto, ed è prevista per la fine del mese di luglio l’inaugurazione del successivo tratto fino a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche.

2hpu5mvInoltre la Bubbles Underwater ha già interamente completato la costruzione delle strutture che sono il fiore all’occhiello di questo progetto e il suo asse portante, ovvero le Piattaforme di Gassificazione. Come già spiegato nel post precedente, grazie a sistemi tecnologici estremamente all’avanguardia, da queste piattaforme è possibile non solo rigassificare il prodotto che già scorre nelle condutture (offrendo così agli utenti un vino sempre fragrante e ben gasato) ma anche immettere del nuovo vino fermo, attraverso delle apposite imbarcazioni-cisterna, in modo da mantenere costante il flusso del prodotto fino all’ultima spiaggia pugliese. Il vino immesso subirà un veloce processo di rifermentazione in conduttura e sarà pronto, nell’arco di poche ore, per il consumo.

La creazione delle Piattaforme di Gassificazione permette di legare il vino al territorio in maniera indissolubile e, si crede, fortemente apprezzata dal consumatore finale. Questo è possibile grazie a una serie di cantine regionali che hanno aderito al progetto e che porteranno alla Piattaforma, per la rifermentazione in conduttura, il vino maggiormente prodotto nel loro territorio.

russia-112445_1280Si avrà quindi – solo per citare qualche esempio – l’introduzione di Tocai Lison Pramaggiore nella Piattaforma di Jesolo (peraltro già in funzione, con ottimi risultati), di Fortana vinificata in bianco in quella dei Lidi ferraresi, di Trebbiano in quella posizionata al largo di Marina di Ravenna, di Bianchello del Metauro in quella di Fano e così via, lungo tutta la costa Adriatica (con l’immissione di Verdicchio, Passerina, Trebbiano d’Abruzzo, Cococciola, Bombino Bianco, ecc.), fino ad arrivare all’ultima Piattaforma di Gassificazione di Santa Cesarea Terme dove verrà immesso in conduttura vino prodotto con la Verdeca.

Infine, ultima importantissima notizia. Questo sontuoso progetto si è arricchito di un’ulteriore offerta, a cui la Bubbles Underwater ha dovuto fare per forza fronte in seguito alle numerosissime lamentele da parte dei proprietari di barche a vela, che si vedevano tagliati fuori dalla possibilità di godere dei servigi del Proseccodotto.

Sono state previste per tutti i natanti dell’Adriatico – e risultano essere già in fase di allestimento – delle piccole piattaforme di attracco, in mare aperto, dove ci si può approvvigionare del vino con le stesse modalità degli impianti di terra, grazie a semplici spinotti allungabili.

Questi attracchi – ribattezzati “Aiuole del Prosecco di mare” – verranno posti esattamente sulla linea del limite delle acque territoriali italiane, in modo da venire incontro alle esigenze burocratiche e fiscali dei proprietari delle imbarcazioni. In sostanza chi vorrà acquistare del vino con regolare ricevuta e/o fattura dovrà attraccare sul lato della piattaforma rivolto verso le acque territoriali italiane; al contrario chi è intenzionato a comprarlo “duty free”, senza alcuna ricevuta, potrà attraccare sul lato opposto, in acque internazionali.