Fine settimana da bere

Il weekend è alle porte, domani è festa della Repubblica, l’Italia ha finalmente un Governo (nel bene o nel male, non ci metteremo qui a discuterne) e pure il meteo per una volta sembra promettere bene: tanti motivi per festeggiare e star bene in compagnia. E sarà anche un finesettimana ricco di appuntamenti vinosi: vi segnaliamo quelli che ci paiono più interessanti.

 

Si parte con SoloVino, manifestazione organizzata dai ragazzi di SoloRoero insieme alla Proloco di Santo Stefano Roero. Il 2 giugno, si riuniscono al Pala Rocche di Santo Stefano Roero 30 vignaioli in arrivo da tutta Italia e della Corsica per presentare i loro vini belli e vini da ballo. Ne abbiamo parlato qui. La giornata inizia con una breve conferenza, cui segue l’apertura dei banchi d’assaggio dalle 11 alle 18 (costo 15 €). Si prosegue poi con una bella festa sotto le Rocche di Santo Stefano con musica, cibo e tanti vini da ballo. Un evento che ci piace perché ci ricorda che un buon vino fa subito festa e sopratutto perché sosteniamo il tentativo dei ragazzi di Solo Roero di presentare al meglio il Roero del vino proprio grazie allo scambio e confronto con altre realtà.

 

 

Sempre sabato 2 giugno a San Polo d’Enza, pochi chilometri da Reggio Emilia e Parma, si rende omaggio alla tradizione dei vini rifermentati in bottiglia con Emilia Sur Lie. Ad accogliervi, un gruppo di venticinque vignaioli, dal Piacentino ai Colli Bolognesi, uniti da un’idea virtuosa di agricoltura e vinificazione (qui la loro Carta e altri dettagli sull’evento). L’invito è a festeggiare insieme la profonda cultura dei vini frizzanti di queste terre. Il programma prevede banchi d’assaggio dalle 11 alle 19, diversi laboratori e verticali (su prenotazione), un convegno a cura di Jonathan Nossiter. Chiude un bel concerto di Kalevala hms.

 

 

A Montalcino, invece, il 2 e 3 giugno c’è Tutto in un sorso – gli spiriti liberi del vino, organizzato da Francesca Padovani e Marco Arturi. Nome e sottotitolo dell’evento già preavvisano un certo filo rosso nella composizione degli espositori: quasi una cinquantina di piccole realtà agricole, artigianali e anticonformiste provenienti da tutta l’Europa (Oltre l’Italia, con forte accento sul territorio ilcinese, troverete vignaiole e vignaioli dal Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Slovenia e Georgia. Ecco l’elenco) degli espositori)

A guardare le cantine presenti, in tutti e tre gli eventi siamo contenti di notare un certo accento all’artigianalità del vino e alla cura per ambiente. Insomma, un invito a bere bene e senza (troppi) pensieri.

E per chi ha ancora un po’ di energia dopo il weekend… il tour de force enoico prosegue anche lunedì!

In Banca del Vino a Pollenzo vi aspetta una degustazione alla scoperta della Sardegna, terra caratterizzata da una biodiversità vitivinicola tra le più uniche d’Europa.

Piero Cella racconterà l’esperienza Quartomoro, affiancato da Fabrizio Gallino, collaboratore Slow Wine, proponendo la degustazione di 5 vini rappresentativi del variegato territorio sardo, con una particolare attenzione verso vitigni e zone particolarmente significativi e cari all’azienda:

 

In degustazione:

ORRIU “un anno dopo” (Vermentino)

BVL Memorie di Vite (Bovale)

CNS Memorie di Vite (Cannonau)

CGR Memorie di Vite (Carignano)

MRS Memorie di Vite (Muristeddu/Bovale sardo)

 

Per info e prenotazioni: La Banca del Vino