Extravergini falsi, finalmente arrivano le prime sanzioni! 550 mila euro di multa alla Lidl…

Schermata 2016-06-28 alle 14.59.47Umidità, rancido e muffa, ecco che cosa avevano rilevato le analisi di laboratorio condotte dalla rivista mensile Test Salvagente effettuate su 20 marche di olio extravergine di oliva commercializzato sugli scaffali dei supermercati. Evidentemente non poteva olio Evo.

Ora arriva la buona notizia con l’epilogo dell’indagine avviata dalla procura di Torino coordinata dal pm Raffaele Guariniello.

Il responso conferma le analisi condotte dal mensile e quindi la presenza di irregolarità e di difetti organolettici per i marchi Lidl (nella commercializzazione di olio con il marchio Primadonna), Pietro Coricelli con il marchio omonimo e Carapelli con i marchi Sasso classico, Carapelli – Il Frantoio e Bertolli Gentile.

Le analisi giudiziarie hanno confermato che questi oli non corrispondono alla categoria “oli extravergini di oliva” dichiarata in etichetta ma sono “oli vergini di oliva”.

Quindi Lidl è stato sanzionato per 550mila euro perché: «La categoria merceologica del prodotto è in grado di orientare le scelte di acquisto del consumatore che può preferire un prodotto con caratteristiche qualitative superiori ed è disposto a pagarlo a un prezzo più elevato. Pertanto, l’indicazione dell’appartenenza di olio alla categoria extravergine quando, in realtà, lo stesso presenta le caratteristiche di un olio vergine, risulta contraria alla diligenza professionale ed idonea a falsare il comportamento economico del consumatore medio che essa raggiunge e costituisce, pertanto, una pratica ingannevole».

Stesse motivazioni anche per la multa da 300mila euro inflitta alla società spagnola Deoleo – proprietaria dei marchi Bertolli, Sasso e Carapelli.

Sono risultati invece conformi alle analisi gli extravergini De Cecco Classico e Carrefour Classico. L’Antitrust ha riconosciuto che la dicitura “olio extravergine di oliva” riportata sull’etichetta delle bottiglie di olio fosse corretta e perfettamente conforme al contenuto delle stesse. .

Una bella mossa dell’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato italiana proprio quando sta per entrare in vigore la nuova norma contro l’adulterazione dell’olio approvata con un decreto del ministero delle Politiche agricole pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale. Urrà.