Diretta dalla Leopolda: Chianti Classico minuto per minuto!

10974437_10152611419846771_7065163935075331574_o Ed eccoci al via della nuova Chianti Classico Collection 2015 (per i fighi che girano su Twitter: #CCC15). Il parterre di degustatori Slow Wine è formato da Stefano Ferrari, Fausto Ferroni, Vito Lacerenza e Fabio Pracchia, mentre a dar man forte ai toscani sono scesi dal Piemonte anche Jonathan Gebser e Davide Panzieri.

Cominciamo la nostra tradizionale diretta dalla stazione Leopolda di Firenze dandovi alcuni numeri della #CCC15: 149 aziende per 517 etichette in degustazione.

Un totale di 6.200 bottiglie che saranno aperte e servite da una squadra di 50 sommelier in due giorni di manifestazione, che vedranno la partecipazione di oltre 200 giornalisti provenienti da 30 diversi paesi del mondo e più di 1.300 operatori.

39 le anteprime da botte dell’annata 2014 e ben 56 le etichette di Chianti Classico Gran Selezione.

 

10990825_10152619501346771_7944604267094286129_nChianti Classico 2013 – Segnaliamo solo quelli che ci hanno colpito maggiormente

 

Le Miccine

Bel frutto rosso, ciliega, nocciola, viola, attacco verticale, bella tensione acida, tannino grintoso, buona lunghezza, ancora un po’ crudo ma è anche un’anteprima da botte…

 

Monte Bernardi – Retromarcia

Profilo scuro, molto terroso – grintoso – frutto croccante ben espresso, tannino gessoso ma ben rivestito di succo.

 

Villa Pomona

Lieve riduzione iniziale, dietro un bel floreale – ingresso in bocca piuttosto morbido, poi tannino fitto e gessoso, consistenza ben sorretta dall’acidità, frutto maturo senza eccessi. Lungo, ancora giovane ma nato con un bel equilibrio.

 

Rocca di Montegrossi

Molto maturo, tocco erbaceo, erba medica e erbe di campo essicate – palato di bella consistenza, materia fitta e ben legata, tannino giustamente serrato ma ben contrastato dalla materia fruttata.

 

Val delle Corti: il migliore finora!
Naso ben definito sulle note fruttate e balsamico-terrose, gran bel succo, dolcezza di frutto, giusto calore gustativo ma non manca dinamica ed energia. Gran bella beva

 

Badia a Coltibuono – Gaiole in Chianti

Colore molto scarico e sottile, naso: arancia rossa, spezie fini, nota calcarea, pepe bianco, – giocato sulla sottigliezza e leggerezza gustativa, sorvola il palato con molta grazia, gusto preciso e territoriale.

 

Badia a Coltibuono – Castelnuovo Berardenga

Più profondo e sanguigno del precedente, frutta matura, forse lievemente crudo, – anche al palato maggiore densità materica, più calore e avvolgenza, non manca la componente verticale fatta da fitta acidità e tannino gessoso.

 

Bibbiano

Frutto caldo ma preciso, quasi una ciliega sottospirito – bocca composta, importante l’impalcatura acido-tannica, sottile ma sufficiente il velo di succo che lo riveste, smussa ma lascia trasparire gli spigoli.

 

Cigliano

Impostazione classica, frutto integro e giovanile. Palato di peso medio, frutto di bella dolcezza, croccante, ottima componente acida… lieve nota ossidativa in chiusura ma è anche campione prelevato da vasca.

 

Castello di Radda

Molto classico, preciso sul frutto (amarena), lieve cenno terroso. La bocca è dritta, succosa, un po’ giovane e contratto con tannino che emerge in finale, ma bella dinamica gustativa nel complesso.

 

Istine

Al naso una bellissima ciliegia, solida, integra e ben definita, sullo sfondo un cenno di cacao amaro e terra, un pelo di gradevoli cenni vegetali. Bocca solida e austera, buona struttura, ancora un po’ chiuso, bella precisione, finale fitto e stringente di frutta e viola.

 

Il nostro giudizio in generale sui Chianti Classico 2013:

Il frutto ci pare generalmente piuttosto maturo ma c’è una bella componente acida per sorreggere questa materia fruttata. I tannini in genere sono eleganti, in alcuni casi molto presenti, raramente verdi. Poche note amare. Annate piuttosto piacevole già adesso.

 

Chianti Classico 2012 – Segnaliamo solo quelli che ci hanno colpito maggiormente

 

Castellinuzza della famiglia Cinuzzi

Gioca sulla verticalità, freschezza, un frutto croccante, cenni erbacei e un tannino rigoroso.

 

Colle Bereto

Chiuso inizialmente, bella dolcezza di frutto, profilo fruttato scuro ma vivo, gradevole beva.

 

Fontodi

Molto denso, ricco, cacao e alcool, frutta scura, marzapane, gesso, crudo. Il palato è dinamico e succoso, piuttosto pieno e estroverso, non manca calore alcoolico ma anche la compontente acida è molto presente.

 

Gagliole

Sentori di roccia e dado, una strana combinazione… poi piccoli frutti, un po’ rigido dal punto di vista espressivo. Snello e acido, vino piuttosto gastronomico.

 

I Sodi

Bel frutto rosso, ciliega sottospirito, con un cenno di pepe. in bocca ha un attacco dolce, supersuccoso, dolcezza un po’ sopra le righe ma anche grande contrasto acido, tensione da riesling della Mosella … ha il suo perché.

 

Poggerino

Bel balsamico con fitta impalcatura tannica, non nasconde un certo calore e dolezza di frutto, ma ben sorretto dalla componente acida.

 

Riecine

Interpretazione ricca di stile, con frutto maturo, ottima fragranza, sottile vena di liquirizia. L’attacco gustativo è dolce e gentile ma mai pesante, l’acidità solleva la materia e la fa scorrere con maggior facilità, finora è il miglior 2012!

 

Val delle Corti

Profilo sottile, con un profumo netto di ciliega, si avverte un cenno di gomma. In bocca ha una bella purezza, integrità e dolcezza del frutto al palato. È vivo, solido e ha un’invitante vena acida, tannino maturo ben integrato. ottima scorrevolezza

 

Il nostro giudizio in generale sui Chianti Classico 2012:

Frutto spesso molto scuro, cupo e in secondo piano, emerge piuttosto la parte terrosa, balsamica e talvolta una componente alcolica decisamente accentuata. Non hanno lo stesso brio dei 2013, sembrano vini più bui a cui manca la stessa piacevolezza di beva.