Considerazioni a caldo post Salone del Gusto 2012

PRESENTAZIONE SLOW WINE 2013

 

Partiamo dalla domenica mattina. La formula che abbiamo scelto è stata quella di fare prima due chiacchiere sulla guida e sui temi principali legati alla nostra casa editrice. L’incontro è stato moderato da Sergio Miravalle, giornalista de La Stampa e caro amico. Il motore è stato scaldato da Roberto Burdese che ha raccontato quello che stava accadendo fuori dalle mura del Centro Congressi di Torino Lingotto: una folla oceanica si è riservata al salone del gusto, tanti guiovani, tanti stranieri, tante famiglie. L’agricoltura da vagone ristorante si è trasformato in locomotiva del nostro paese, questo lo slogan condensato con intelligenza da Miravalle.

 

Marco Bolasco ha descritto il presente e il futuro della nostra piccola casa editrice. la centralità dell’internazionalizzazione di Slow Wine e quindi del Tour futuro che toccherà gli Usa e la Germania, grazie alla preziosa partnership con la casa editrice Hallwag. poi nei primi mesi del 2013 tornerà a grande richiesta il Vino Quotidiano! E poi le App (Osterie, locande e Slow Wine, stanno andando alla grande!).

 

Poi ho preso la parola io, per raccontare l’iniziativa dello sconto in cantina e altre piccole grandi cose che troverete dentro Slow Wine. Fabio Giavedoni ha invece sottolineato come la nostra guida al contrario di quello che si poteva pensare è quella che, numeri alla mano, ha il tasso di novità maggiori per quanto riguarda i premi ai vini…

 

Infine, è arrivato quello che è stato il momento più apprezzato da tutti i presenti, ovvero tre relazioni di altissimo livello sui cambiamenti climatici e sule conseguenza legate a questi in viticoltura. Sono intervenuti Marco Mancini, ricercatore dell’università di Firenze, e due ottimi agronomi come Ruggero Mazzilli e Maurizio Gily. Non voglio anticipare troppo gli argomenti dei tre perché mi piacerebbe pubblicare sul sito qualche estratto dei loro interventi.

 

In sintesi abbiamo organizzato una presentazione dove invece di consegnare attestati, abbiamo voluto palare semplicemente del vino e di agricoltura. Forse un po’ estrema comes scelta, ma noi siamo convinti che questa sia la strada giusta.

 

DEGUSTAZIONE SLOW WINE 2013

 

L’avevamo presentata come la madre di tutte le degustazioni italiane… e così è stata. 550 aziende e quasi mille vini. È stata una fatica immane organizzarla e far sì che quasi tutto andasse bene. La Rampa Nord del Lingotto ha resistito all’impatto come solo questa struttura è in grado di fare. È vero, nei dintorni c’è un centro commerciale davvero brutto e caciarone, però questa struttura elicoidale ha un fascino profondo. Ho visto tanti sorrisi e tanta contentezza. Probabilmente i grandissimi vini proposti hanno fatto la loro parte…

 

Poi indubbiamente abbiamo raccolto qualche lamentela. Una su tutte quella dei cartelli all’ingresso dei 4 piani della Rampa scritti a mano. Perdonatemi per questa caduta di stile, non basta evocare un perfezionista come Steve Jobs, per dire che era una cagata pazzesca!

 

Però che dire, incontrare così tanti volti di grandi produttori, di viticoltori seri, di artigiani unici, mi ha emozionato e sono contento e fiero che solo Slow Wine sia stata in grado di mettere su un evento di questa portata. Tra l’altro a un prezzo (40/50 euro con tanto di guida inclusa) che ha pochi paragoni, vista la mole e la qualità dei vini in degustazione.

 

 

LABORATORI DEL GUSTO

 

Questa è la vera forza del Salone 2012 (insieme a Terra Madre, naturalmente). 130 incontri. Il vino al massimo livello, esperienza unica per chi ha comprato un biglietto e anche per chi come me ha fatto il relatore in alcuni di questi. Che bella gente. 50% e più di stranieri. tanto interesse e abbiamo raccolto il racconto di alcuni grandissimi dell’enologia mondiale. Nei prossimi giorni cominceremo a raccontarvi tanti capitoli e tante storie che abbiamo raccolto a Torino!