Conoscete il Tuscan Vesper? Amate il mondo dei cocktail di alta qualità?

Amando molto il mondo dei cocktail di alta qualità, fatti con materie prime regionali, e avendo iniziato a esplorarlo grazie al mio amico Michele Di Carlo, contatto Giampiero Francesca, direttore di BlueBlazeR per sentire da lui cosa bolle in pentola in vista di Terra Madre-Salone del Gusto…

Sul vostro sito scrivete che BlueBlazeR è nata da una semplice constatazione: il mondo del drinking sta cambiando. Ci spieghi il perché?

Fino a 6-7 anni fa, in Italia, si poteva bere bene in poche grandi città, Roma, Milano. Ma grazie alla spinta delle scuole milanesi e romane, dalle quali sono usciti barman in grado di proporre qualcosa di diverso e innovativo, la cultura del bere ha iniziato a diffondersi in tutta Italia, e ora è possibile bere bene praticamente ovunque, anche nelle piccole città di provincia. A riprova di questa rinascita, va citata anche l’attenzione dei media e dei giornalisti. Non è raro, oggi, trovare rubriche sui cocktail e ricette anche al di fuori dei giornali specializzati. E poi ci sono le fiere, gli eventi… Intorno al mondo dei cocktail ci sono moltissime storie e non è difficile promuoverle: oggi finalmente c’è chi lo fa.

I cocktail regionali a Terra Madre

A Terra Madre, dicevamo, i Maestri del cocktail portano un format decisamente originale, quello dei cocktail regionali. Si parte il 20 settembre con Mirko Turconi di Piano35, a Torino, e il Manhattan in salsa piemontese che rende onore al Vermouth, vino fortificato nato in Piemonte ed emigrato in tutto il mondo, come protagonista dei più noti cocktail internazionali, dal Manhattan al Negroni. Fin qui tutto facile, ma se decidessimo di restare in Piemonte anche per tutti gli altri ingredienti? Il 21, invece, la regione protagonista è il Veneto, con le creazioni di Samuele Ambrosi del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso. Infine la Toscana, il 22 di settembre, in una versione tutta regionale del Vesper Martini, reso universalmente famoso da Ian Fleming e dal suo agente 007, e reinterpretato in questa occasione da Luca Angeli, toscano doc e barmanager al Four Seasons di Milano.

Come vi è venuta in mente questa idea?

Ci piace misurarci sempre con nuove sfide e proposte, adatte ai vari contesti. Ci piace proporre format culturali sempre diversi. In questo caso abbiamo amplificato un’idea di Luca Angeli, che nel suo Tuscan Vesper ha riprodotto un drink letterario internazionale utilizzando solo materie prime toscane: la vodka, il gin, il vermouth… Per ideare questi laboratori abbiamo intrapreso un percorso regionale molto vasto e a tratti sorprendente, abbinando nuovi prodotti agli spiriti più tradizionali. Abbiamo cercato di valorizzare, e vi faremo scoprire, produttori piccoli o molto piccoli. Il Vermouth bianco di Prato, ad esempio, ha una lunga storia produttiva alle spalle: era una bevanda contadina fatta con l’uva bianca non ancora matura e le erbe raccolte nei campi. Oggi c’è solo un’azienda che lo produce ancora… E vi mostreremo quanto sia attivo il mondo produttivo italiano in questo campo. Ad esempio, i gin made in Italy sono già circa 300!

Chi non partecipa ai Laboratori, comunque, può degustare i cocktail regionali nell’Enoteca di Terra Madre, dove i Maestri del cocktail gestiscono il bar in partnership con Flair Project. Qui, oltre a Piemonte, Veneto e Toscana, protagoniste saranno anche la Campania e la Sicilia.

La ricetta

Tuscan Vesper – Ph. Alberto Blasetti

Tre parti di Vodka VKA di Fiesole (Fi)
Una parte di Gin Ginepraio di Barberino Val D’Elsa (Fi)
Mezza parte di Vermouth bianco di Prato
Mezza parte di China Clementi di Fivizzano (Ms)

Shakerare gli ingredienti con il ghiaccio in uno shaker e servire in una coppa Martini larga e profonda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In attesa di Terra Madre, lo sapevate che Slow Food Editore ha appena pubblicato il libro Cocktail Slow con ricette classiche e ricette d’autore firmate dai più noti bartender italiani? Lo trovate qui.

 

di Silvia Ceriani, s.ceriani@slowdfood.it