Ciarla 2016, Fondo San Giuseppe

GLUCK – La bottiglia della sera

 

dove: osteria Don Abbondio, Forlì

con: battuta di mora romagnola, capperi e senape

 

 

Capito a Forlì, non mi posso esimere dal salutare il caro amico Simone Zoli: essendo l’ora di pranzo, quale miglior occasione per sedersi a uno dei tavoli della sua osteria?

Simone è un bravissimo oste e un grande conoscitore di vini, per cui mi fido ciecamente e mi lascio coccolare dal Riesling Ciarla 2016 che mi propone. Etichetta che non conoscevo e francamente… proprio un bel bicchiere!

Naso e sorso brillanti, acidità in evidenza, polpa e struttura che lo sorreggono a dovere e soprattutto aromaticità ampia e fine, che lo lascia gustare tutto d’un fiato. La mora romagnola è eccezionale, carne ottima, battuta a dovere, con capperi e senape che danno quel guizzo di aromaticità e sapore che si intrecciano perfettamente con il vino, lasciando un lungo e piacevole ricordo.

Un pranzo fugace ma gustoso.

 

 

Prezzo in enoteca 13 euro

 

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino – o di birra – bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino (o una birra) “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.