Ciao Niccolò

Sabato scorso è morto Niccolò Montecchi. Ha combattuto a lungo ma alla fine la sua giovane vita si è arresa alla malattia bastarda. Niccolò è stato un viticoltore atipico per il mondo del vino. Con poca esperienza si buttò nel mondo della produzione circa dieci anni fa e da subito esibì un talento fuori dal comune fatto di sensibilità e ascolto. Lo conobbi prima di lavorare per Slow Wine. Venne sotto mentite spoglie a lavorare in vendemmia, nel 2009 o 2008, (abbiamo sempre discusso quale fosse la vendemmia dove ci conoscemmo) alla Tenuta di Valgiano. Venne come operaio e nessuno sapeva che tra noi ci fosse il proprietario di Villa del Cigliano a San Casciano Val di Pesa. Diventammo subito amici, forse perché persone quasi aliene al vortice della vendemmia dove la pratica deve superare le intenzioni.

Poi le nostre strade si separarono, io iniziai a lavorare per Slow Food, lui nella sua azienda che doveva portare sul cammino della qualità. Non fu facile, per lui, muoversi in un mondo poco conosciuto con esperienze radicate da generazioni. Eppure il suo talento fu subito cristallino. Un Chianti Classico Cigliano 2009 strepitoso dimostrò quanto valeva questo ragazzo senza calli sulle mani.

Abbiamo imparato tutti a conoscere e amare la dolce determinazione di Niccolò in questi anni. Sempre le porte della cantina aperte a chi voleva un confronto a chi voleva conoscere le sue intenzioni. Con lui le discussioni e il dialogo erano senza filtri e diretti, come dovrebbe essere, ma non è, in qualsiasi rapporto professionale. C’era in lui l’intelligenza di voler migliorare sempre attraverso l’ascolto e il dialogo. C’era anche una tensione nel suo sguardo mai risolta fino in fondo, un’inquietudine che mi ha sempre interrogato.

Il talento del vignaiolo è emerso in questi ultimi anni con vendemmie che hanno inserito Cigliano tra i grandi interpreti della denominazione. La sensibilità e il coraggio di Niccolò avevano colmato quelle lacune iniziali che tanto lo avevano preoccupato. Purtroppo le stesse doti non sono bastate contro un male troppo grande e oggi noi di Slow Wine e tutto il mondo del vino piangiamo un ragazzo meraviglioso che non c’è più e che mancherà in modo incredibile.