Che Cerea sarà. Intervista a Giampiero Bea, presidente Consorzio Vini Veri.

vini veriGiungiamo all’ultima tappa del nostro viaggio che riguarda le degustazioni intorno al Vinitaly. È la volta di Vini Veri, Vivi Secondo Natura, giunta alla sua undicesima edizione, presso l’AreaExpo di Cerea (VR) nei giorni 5-6-7 Aprile. Abbiamo intervistato il produttore umbro Giampiero Bea, Presidente del Consorzio Vini Veri.

 

D.  Cosa troveremo quest’anno a Cerea?

 

R. Siamo giunti all’undicesima edizione, la filosofia di fondo che ha condotto a questo importante traguardo è sempre la stessa, produrre vino contribuendo a ripristinare l’equilibrio della natura, senza inquinare, nel pieno rispetto del paesaggio, per raggiungere il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo e i cicli della natura. La prossima edizione di ViniVeri 2014 vede la partecipazione di oltre 140 vignaioli provenienti da otto stati Europei: Austria, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Slovenia, Spagna ed Ungheria. L’evento presenterà alcune importanti novità e appuntamenti imperdibili: abbiamo introdotto le degustazioni tematiche e aperto ai sommelier delle varie associazioni e federazioni, quest’anno riconosciuti a tutti gli effetti come operatori e coinvolti, a più livelli, nella manifestazione. Riteniamo che il contatto con i professionisti sia fondamentale per comunicare, oltre la nostra viticoltura, anche la qualità della produzione.  Le cene di sabato e domenica saranno un’occasione unica di confronto tra produttori, professionisti e appassionati. Le degustazioni tematiche riguarderanno due vini simbolo dei rispettivi territori, l’Amarone di Quintarelli e la Culèe de Serrant di Nicolas Joly.

 

D  Joly ha scelto Cerea per il suo ritorno in Italia.

 

R. Un gradito ritorno. Reinassance sarà presente tre giorni. Sabato e domenica con tutti i produttori; lunedì rimarrà un terzo dei vignaioli di Renaissance ed il resto del servizio sarà affidato a sommelier professionisti che la domenica si affiancheranno ai quei produttori  che per esigenze aziendali saranno assenti il lunedì. Le diverse Associazioni esistono per i motivi più variegati, sui quali non mi interessa soffermarmi, confido invece che tutte hanno a cuore l’affermazione dei principi della naturalità da cui ottenere vino con un uve senza l’uso della chimica di sintesi e senza addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina. Ora, dopo il lavoro svolto negli ultimi dieci anni, abbiamo l’obbligo di federarci tra le varie Associazioni di Vignaioli Europei e riuscire a concertare azioni comuni verso le istituzioni per ottenere il riconoscimento del diritto di esistere.

 

D. Quest’anno la manifestazione è dedicata al vignaiolo Emmanuel Giboulot, il produttore della Borgogna passibile di una condanna penale per essersi rifiutato di trattare i vigneti chimicamente per prevenire la flavescenza.

 

R. Abbiamo sostenuto la battaglia per il diritto a non inquinare di Giboulot fin da subito dedicandogli l’evento di Cerea e promuovendo la sottoscrizione dell’appello da lui lanciato. Ringrazio Emmanuel per averci assicurato la sua presenza sabato 5 aprile a ViniVeri 2014, a soli due giorni dal dibattimento nel tribunale di Digione. Avremo anche un’altra ospite d’eccezione, il cui lavoro stiamo seguendo con interesse da qualche anno: Silvia Pérez-Vitoria, economista sociologa e documentarista francese che ha pubblicato molti libri sul ruolo dei contadini nell’epoca contemporanea. Silvia terrà una conferenza il sabato, alla quale interverrano anche Giboulot e Joly.

 

D. Potresti spiegarci meglio il ruolo di una sociologa in una manifestazione sul vino?bea

 

R. I giorni di Verona possono essere una grande riflessione sull’agricoltura, non solo una celebrazione commerciale. Lottare a fianco di Giboulot, non è un semplice atto di solidarietà, ma significa essere dalla parte della salvaguardia delle diversità e della salubrità della vita. È fondamentale interrogarci sul nostro ruolo in questa epoca che sembra bisognosa di ristabilire con la terra un rapporto più rispettoso da opporre a una mera logica di sfruttamento delle risorse, poiché citando la Pérez-Vitoria “il XXI secolo sarà contadino … o non sarà”. La stessa ha scritto almeno due testi notevoli che analizzano il rapporto tra contadini, terra e società contemporanea: Il ritorno dei contadini e La risposta dei contadini (pubblicati in Italia da Jaca Book rispettivamente nel 2007 e nel 2011 ndr). È un onore e una ricchezza per noi averla come ospite e poterla ascoltare ed interrogare dal vivo.

 

D. Grazie ai contributi di Beppe Ferrua e Angiolino Maule abbiamo appreso i criteri di selezione delle altre due associazioni. Quali sono i vostri?

 

R. La composizione dei partecipanti all’evento ViniVeri di Cerea avviene secondo una procedura stabilita dai soci del Consorzio.

Ciascuna azienda che è invitata a partecipare a ViniVeri, ogni anno sottoscrive una autocertificazione, dichiarando di rispettare su tutta la produzione aziendale la Regola del Consorzio ViniVeri e autorizzandoci ad effettuare prelievi di campioni senza preavviso, sui quali fare le analisi.Un procedimento più complesso è invece previsto per le aziende che chiedono di partecipare per la prima volta. A queste si richiede di rispondere ad un questionario sui principi del lavoro svolto a livello aziendale in vigna ed in cantina. Se riconosciuto conforme alla Regola si chiede la descrizione dettagliata delle operazioni in vigna ed in cantina, per ciascuna etichetta prodotta e la fornitura dei relativi campioni di vino; gli stessi vengono sottoposti ad analisi e poi alla valutazione finale di una commissione di assaggio. Le aziende ritenute idonee saranno invitate a sottoscrivere l’autocertificazione. Naturalmente, questa procedura vuole essere solo un atto di approfondimento per un eventuale primo approccio con l’azienda che potrà rafforzarsi o indebolirsi nel corso del tempo. In ogni caso queste procedure sono interne, non ne facciamo un argomento di informazione esterna altrimenti, per completezza, dovremmo darne evidenza rischiando il conflitto della privacy; riteniamo che ciò appartenga alla libertà di ciascuno di operare nella legalità come meglio crede.

 

D. Sarà presente anche l’ultimo lavoro cinematografico di Jonathan Nossiter “Natural Resistance”.

 

R: Si, domenica Jonathan presenterà il suo film insieme a Stefano Bellotti, proprietario dell’azienda Cascina degli Ulivi e protagonista della pellicola. E non dimenticate voi addetti all’informazione di sostenere non questa o quell’associazione, ma tutto il movimento dei vini prodotti nel rispetto della terra e addirittura senza soffermarsi solo sul vino, ma allargando l’obiettivo sull’agricoltura a trecentosessanta gradi; poiché la terrà è la culla della vita.

 

 

 Per info su ViniVeri www.viniveri.net

Foto da puntarellarossa.it e sorgentedelvino.it