Cerasuolo di Vittoria for ever

IMG_2693Non possiamo nasconderlo ormai a nessuno: uno dei vini del cuore di Slow Wine, guida nata nell’ottobre del 2010, è sicuramente il Cerasuolo di Vittoria. Ne abbiamo parlato sempre in lungo e in largo, forse non ancora abbastanza vista la scarsa conoscenza dei normali consumatori italiani. Per cui ci torniamo a bomba!

Intanto partendo dal territorio.

MONTI IBLEI

Struttura calcarea del suolo (di origine marina come tutta la costa della Sicilia). Sotto i primi 30/40 centimetri troviamo le sabbie di arretramento del mare e con enclave vulcanica nel Monte Lauro

La fillossera, in questa zona, arrivò più tardi del resto d’Europa con viticoltura ad alberello. Il clima è caratterizzato da forte ventosità (principalmente scirocco) e poca pioggia.

Il totale della denominazione può contare su 256 ettari registrati e 25 aziende imbottigliatrici. Sono 850.000 le bottiglie di aziende che hanno messo radici sul territorio.

Nei vini i produttori ricercano eleganza e freschezza: e qui registriamo le sorprese più grandi se serviti a persone che non sono abituate a bere il Cerasuolo che a differenza dell’immaginario collettivo sfata numerosi luoghi comuni sull’alcolicità e pesantezza dei vini della Trinacria.

 

Di seguito il resoconto di una passata degustazione molto interessante tenuta da Valerio Capriotti a Vittoria.

Abbiamo avuto la fortuna di avere Arianna Occhipinti e Francesco Ferreri (di Valle dell’Acate) che ci hanno fornito le principali indicazioni dell’area e del territorio (quelle che avete letto sopra). Abbiamo notato una sensibile crescita qualitativa e un’aderenza territoriale stupenda dei vini che ci sono stati presentati.

Modalità tecniche di produzione: ad eccezione dell’uso del legno in alcuni casi – Gurrieri e Avide – e tecnica di cantina leggasi Maggio e Vigna di Pettineo, appaiono molto coerenti rispetto al territorio e ai due vitigni base del cerasuolo (nero d’Avola e frappato).

Ci pare che in questo momento i produttori non stiano cercando di imporre un protocollo standard di vinificazione ma la volontà è quella di leggere con intelligenza il territorio e le varietà di uve coltivate.

In questo senso ci sentiamo anche di premiare la volontà espressa dai produttori di stare insieme e di fare gruppo, cosa abbastanza inusuale in Sicilia.

 

Ed ecco i nostri appunti:

Planeta – Cerasuolo di Vittoria 2014

Zona: Terra e sabbie rossa ricca di sostanze ferrose

Florealitá elegante “junta” con la matrice fruttata di melograno e le altre note un po’ cupe da nero d’Avola. Ha ritmo e pulizia in bocca. Come sentito in luogo sembra una ballerina di tango con incedere di tacco deciso è quasi puntuto. Bocca di gran succo e con una matrice ferrosa decisa e fine nel quale la componente floreale chiude il percorso coerente del vino. Tannino moderato che facilita la beva e rende il vino fortemente incline all’abbinamento.

Manenti – Cerasuolo di Vittoria 2015

Zona: Sabbie rosse di Contrada Bastonaca

In apertura il quadro olfattivo è meno aperto. Belle e croccanti note di melograno, ti stimola a cercarlo perché te lo immagini tonico e deciso. Anche qui eleganza del frutto che in bocca si concede con le componenti floreali ben inserite nell’elegante quadro olfattivo che comincia a rilasciare la fragola croccante. Sottile ma incisivo, sfaccettato e non arrendevole.

Feudo Santa Tresa – Cerasuolo di Vittoria Cl. 2013

Zona: Contrada Santa Teresa.

In avvio le note leggermente selvatiche del nero d’avola. Nel complesso l’impostazione è di dare un vino di maggiore presenza e muscoli. Dietro le quinte una lieve nota floreale. Quasi un monolite e monotematico nell’espressione olfattiva. In bocca ha presenza e freschezza forse in contrasto con l’impostazione olfattiva che nel complesso ha freschezza e fragranza.

Maggio – Cerasuolo di Vittoria Cl. 2013

Anche qui a parte l’impatto olfattivo un po’ velato e non troppo espressivo. Gioca in avvio con la florealitá e con le componenti fruttate un po’ nascoste.

IMG_3567Maggio – Cerasuolo di Vittoria Cl. Vigna di Pettineo 2013

Floreale netto e giocato sull’eleganza e finezza non del tutto riuscita; chiude con gradevoli note di melograno. Essenziale, forse troppo.

Avide – Cerasuolo di Vittoria Cl. Barocco 2013

Giocato in avvio sulle componenti di passaggio in legno e con una nota quasi balsamica che non lascia troppo spazio ai profumi delle due varietà. Bocca coerente anche se nonostante il frutto tenta a uscire, viene quasi subito frenato dalle note di affinamento in legno. Meno ingabbiato delle versioni dei precedenti vintage, tenta di scrollarsi degli effetti del contenitore a favore del territorio.

COS – Cerasuolo di Vittoria Cl. 2014

Zona: Contrada fontane, terre rosse zona al limite con la valle dell’Acate.

Come tutti i sui vini ha una impronta olfattiva non proprio immediatamente semplicissima. “Gli serve tempo per svegliarsi e lavarsi la faccia”. Ricordo che in degustazione ne dobbiamo aprire più di una bottiglia. Nel complesso ha comunque grande personalità, interessante, mutevole e curiosamente cangiante. I due vitigni si rincorrono e a volte si scontrano nei varietali e nella fattura. Gran ritmo in bocca e grinta fruttata. Territorio e vigna senza pietà. Grande prospettiva.

COS – Cerasuolo di Vittoria Cl. 2012

Il tempo lo ha in questa fase lievemente ammutolito al naso, con le note da affinamento che accelerano le sensazioni della 2014. Gran succo e tensione gustativa con le componenti della terra (calcaree) in maggiore evidenza e mi riferisco alla sapidità estrema che allarga le prospettive del vino e le sue varianti gastronomiche.

Arianna Occhipinti – Cerasuolo di Vittoria Cl. Grotte Alte 2012

Zona: Contrada Fossa di Lupo

Molto fitto in avvio e con un carattere un po’ velato da un risveglio non ancora compiuto in toto. Poi si apre sulla struttura e la tessitura varietale e territoriale senza sovrastrutture. Se al naso non è ancora del tutto maturo, in bocca ha succo e tensione floreale anche se nel complesso in questa fase si presenta rigido. In bocca ha gran ritmo e la componente floreale si esprime con grande eleganza e peso. Ancora incardinato nel suo “es” si aprirà. Punta in alto grazie alla sua fine e netta sapidità.

Valle dell’Acate – Cerasuolo di Vittoria Cl. 2013

Zona: Bidini soprano 250 metri di quota. Fiume Dirillo (estremo opposto al fiume Ippari) zone piane con colline che si innalzano con cambi continui di suolo (sia sabbie calcaree sia terra bruna).

Ambientazione olfattiva tra sobrietà e “morbido velluto purpureo”. Le componenti originate dal contenitore utilizzato sono presenti ma non imperano. Sotto si legge comunque la matrice fruttata/floreale anche se le note alcoliche e di struttura provano a essere protagoniste. Bocca che spariglia l’olfatto e scatta con grinta e succo e una matrice sapida che vuole sconfinare nel salato. Certo ha una matrice e una fattura “tecnica”, ma in bocca si riscatta con onore e con una tensione gustativa che alleggerisce, e di parecchio la primigenia struttura.

Con gli ultimi 4 vini ci spostiamo in un’altra zona e entriamo nell’entroterra e all’altipiano chiaramontano a maggiore struttura calcarea e quota di allevamento.

Gulfi – Cerasuolo di Vittoria Cl. 2014

Zona: terreno giallo ocra e calcareo e terra bruna.

Che grande frutto! Subito in premessa. Al naso si presenta con una struttura olfattiva importante e una presenza quasi “lussuosa”. La polpa è legata meglio alla parte floreale e meno al frutto. Bocca piena di succo e di fragranza. È vero, il tannino deve fare ancora tanta strada, ma la bocca ha grande prospettiva.

Poggio di Bortolone – Cerasuolo di Vittoria Cl. 2013

Zona: Terre fresca da sabbia gialla/bianca

Alla florealitá si aggiungono le note del contenitore, poi arriva il nero d’avola con i suoi varietali di oliva sotto’olio e origano con una matrice sapida d’impatto. Bocca fitta e fine allo stesso tempo con una virtuosa espressione della florealitá del frappato alleggerita dalla matrice succosa e sapida/salata che lo allunga e lo caratterizza con un “imprinting” definito sebbene l’influsso del legno sia presente. La matrice sapida fa ben sperare.

Terre di Giurfo – Cerasuolo di Vittoria Maskaria 2012

Zona: Contrada Giurfo al confine con provincia di Catania (comune di Licodia)

Profumi lievi e soffusi rispetto a quelli rappresentati dal Cerasuolo delle zone di pianura. Melograno e erbaceo con chiusura quasi balsamica. In bocca è succosissimo e pieno di materia e floreale freschezza. Peccato il naso con le sue nuance da passaggio in legno. Riuscirà a digerirlo nella fase olfattiva?

Gurrieri – Cerasuolo di Vittoria Cl. Don Vicè 2013

Zona: Chiaramonte Contrada Biviere.

Tanto legno. Molto dietro il frutto, che tarda ad arrivare. In bocca però ha succo e sapidità che non si porta dietro il frutto e conduce il vino a chiudere da dove è partito: sulle nuance di vaniglia.