CentoCene per Slow Wine – Senigallia

Come conviene alla tradizione locale, in un pasto di carne non mancano mai gli ottimi Salumi artigianali: crostini con lardo, petto d’oca, mortadella, salame lardellato e piccolo sformatino di asparagi ha fatto da spalla ad un grande Franciacorta Brut Gran Cuvée 2007 di Bellavista: elegante e raffinato negli aromi, al palato ha espresso fine cremosità, equilibrio e fragranza..

 

La cena è proseguita con gli intriganti Saccottini di gorgonzola, radicchio e pere: un primo piatto profumato e delicato, in cui risaltava l’ottima consistenza della pasta. In abbinamento uno dei più interessanti vini da uve sylvaner: A.A. Valle Isarco Sylvaner 2011 di Strasserhof – Hannes Baumgartner; un Vino Slow di impeccabile cristallinità olfattiva, ricchezza e slancio grazie all’interminabile finale salino.

 

Un altro primo piatto “storico del locale” per il primo rosso della serata: le Tagliatelle “della mamma” con ragù di guanciale e salciccia hanno fatto breccia nel cuore (ed al palato) degli ospiti per la consistenza della pasta e la capacità di legare il sugo senza eccessi di untuosità. Il vino abbinato ha chiuso il cerchio, provocando una vera e propria ovazione: Rosso di Montalcino 2010 di Fattoi. Vino Slow ed eccellente interpretazione del sangiovese, dall’invidiabile complessità e beva (nonostante i 14,5° alcolici). Ha saputo emozionare per il suo profilo asciutto, i sentori di humus fusi al frutto ed il finale scorrevole e lunghissimo.

 

Non paghi e golosi, abbiamo proseguito con la Trippa al sugo e il Chianti Cl. La Caparsina Ris. 2008 di Caparsa. L’abbinamento è di quelli che ti ricorda per tutta la vita. La trippa, un piatto affascinante del “mangiar povero” di un tempo, perfetta nella cottura e nella ricchezza aromatica del sugo localmente proposto in “rosso” con ortaggi e spezie, ha esaltato la compattezza e la profondità del Chianti, balsamico, ricco di frutto all’olfatto, asciutto, territoriale e molto sapido al palato. Una delle migliori etichette “chiantigiane” assaggiate in annata !!!

 

Dulcis in fundo, con l’Amarone della Valpolicella 2005 di Bertani, fine ed elegante, capace di mostrarsi leggero e morbido e per niente appesantito da eccessi strutturali, non poteva mancare un piatto di formaggi con pecorini stagionati e “di fossa”. Crostate di frutta e fiordilatte con confettura d’uva per chiudere la serata.

 

Complimenti alla cucina dell’Hostaria La Posta, che ha saputo abbinare i vini con un menù eccellente, proponendo piatti gustosi e concreti.