Consorzio Franciacorta

logo_0004_logo-franciacortaFranciacorta

La denominazione Franciacorta definisce un territorio, un metodo di produzione e un vino, il primo italiano, prodotto esclusivamente con la tecnica della rifermentazione in bottiglia o Metodo Classico, ad aver ottenuto nel 1995 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Inoltre, nello stesso anno, ottenne il riconoscimento del metodo di produzione Franciacorta, potendo discostarsi dall’espressione “vino spumante”.

Quella del Franciacorta è una storia che si perde nella notte dei tempi. Il nome Franzacurta comparve per la prima volta nel 1277 in un’ordinanza degli Statuti di Brescia. Questo avvenimento lascia presupporre una genesi ancor più antica di questo nome, legato alle corti monastiche del territorio fondate dai monaci cluniacensi, che in latino erano denominate curtae francae, corti franche. Nel 1429, con il passaggio del Bresciano al dominio veneziano, vennero fissati, con un atto del doge di Venezia Francesco Foscari, i confini geografici dell’attuale Franciacorta. Con il termine Franciacorta s’identifica il territorio vitivinicolo delimitato a nord dal lago di Iseo, a est dalle colline prossime alla città di Brescia, a ovest dal corso del fiume Oglio e a sud dalla fascia di pianura che si estende ai piedi del Monte Orfano.

Una delle prime pubblicazioni sulla tecnica di preparazione dei vini a fermentazione naturale in bottiglia è del 1570; il testo, stampato a Brescia con il titolo Libellus de vino mordaci  venne scritto da un medico, Girolamo Conforti, e si concentra proprio sui vini allora prodotti in Franciacorta. Per il medico bresciano, che mise in rilievo la diffusione ed il largo consumo dei vini con le bollicine, definendoli appunto “mordaci”, l’origine della spuma stava nella lunga fermentazione che, anche allora, andava controllata affinché non si disperdesse “la scoria grossa, leggera, e pungente”.

La storia successiva è quella recente. Nel 1961 viene prodotta con il Metodo Classico la prima bottiglia di Pinot Franciacorta con il marchio Guido Berlucchi; nel 1967 un Decreto del Presidente della Repubblica riconosce la Denominazione di Origine Controllata; infine, nel 1990 nasce il Consorzio volontario per la tutela dei vini Franciacorta, con 29 produttori associati.

Una storia appassionante per questo vino prodotto da uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco, quest’ultimo consentito fino a un massimo del 50%.