Breaking news: Vietti investe nel Timorasso e anche lì nulla sarà più come prima!

La cantina Vietti di Castiglione Falletto, fondata dalla famiglia Vietti-Currado, acquistata due anni fa dagli imprenditori americani Krause ci ha appena comunicato via mail, con una lettera che alleghiamo sotto, la decisione di acquistare alcuni ettari nella zona del Timorasso, bianco piemontese dalle grandi potenzialità, ma finora poco conosciuto al grande pubblico nazionale e internazionale per l’esigua produzione. Riscoperto da Walter Massa a inizio degli anni Novanta, con le sole e scarne forze del territorio ha saputo crescere con buona lena in questi vent’anni, facendosi apprezzare dagli appassionati per le doti di corpo e longevità, eccezionali per un bianco piemontese. L’anno scorso, proprio a pochi giorni dal Vinitaly uscì la notizia dell’acquisto a Monleale in località Scaldapulce di alcuni ettari da parte di Borgogno (a onor del vero anche Roagna fa un grande Timorasso), ora quest’altra acquisizione farà ancora più discutere.

Vietti è, infatti, una delle cantine più importanti del Piemonte e forse d’Italia, anche in forza del 100/100 attribuitole da Parker quest’anno alla Riserva di Barolo Villero (solo 9 vini italiani nella storia hanno raggiunto tale score). La scelta da parte loro di allontanarsi un po’ da casa (circa una centinaio di chilometri) per arrivare nel tortonese è di per sé una notizia e segnala un interesse sempre crescente verso il Timorasso, che anche grazie a questa news si affaccia di prepotenza sul palcoscenico dei grandi bianchi italiani. Quando si muovono queste cantine non lo fanno certo per scommettere a occhi chiusi, conosciamo troppo bene Luca Currado, che è rimasto al timone di Vietti, per sapere che si tratterà certamente di un lungo ragionamento e che sotto questa decisione si nasconderà un innamoramento dei confronti di un vino e di una terra che ha bisogno di essere valorizzata appieno in tutte le sue enormi potenzialità. Tra l’altro altri rumors ascoltati in Langa in questi mesi ci dicono che quella di Vietti non sarà l’ultima acquisizione importante, perché si stanno muovendo anche altre maison storiche del Barolo e del Barbaresco. Insomma, staremo a vedere cosa accadrà, di certo, Slow Wine monitorerà la situazione cercando di proporre anche una propria visione dello sviluppo futuro del Derthona, che andrà in ogni caso amministrato con intelligenza e visione del futuro, come finora è stato fatto.