Birra blanche Stregabianca, Alkimia

GLUCK – La bottiglia della sera

 

 

dove: a casa

con: carote, cavolo bianco e broccoli baresi lessati, con tonno, un pizzico di sale e un filo d’olio extravergine d’oliva

 

 

Nell’Italia meridionale l’aria ha già il caldo tepore della primavera inoltrata, pur se questa è appena entrata. Le ultime verdure invernali sono gli ingredienti principali con cui ho preparato una cena semplice, leggera ma gustosa.

Carote, cavolo bianco e broccoli baresi, tutto lessato leggermente, a cui ho aggiunto del buon tonno, un pizzico di sale e un filo d’olio extravergine d’oliva della mia Campania.

Lo assaggio. Cosa sorseggiarci vicino? Vino? Questa volta l’equilibrio lo trovo accostando al piatto Stregabianca, birra d’ispirazione belga in stile blanche di Alkimia, giovane birrificio posto ai piedi del Monte Taburno, a pochi chilometri da Benevento.

Le esuberanti bollicine rendono il contenuto del bicchiere di un dorato più intenso, ipnotizzando l’occhio mentre il naso è stregato da sentori decisi e mediterranei di bergamotto e coriandolo.

La sapidità del tonno avvolge deliziosamente la delicatezza delle verdure, mentre il sorso morbido, leggermente vanigliato, cattura il boccone, lasciando una leggera acidità finale che pulisce il palato.

Fresca e beverina, finisce ancor prima che a finire sia il piatto!

 

 

Prezzo in negozio: 33 cl 4 euro; 50 cl 6,50 euro

 

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino – o di birra – bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino (o una birra) “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.