Arquata in Verticale

Adanti è una delle cantine umbre più prestigiose. In occasione del solstizio d’estate la nostra collaboratrice per l’Umbria, Barbara D’Agapiti, ha partecipato a una splendida verticale organizzata da Daniele Palini, direttore dell’azienda insieme al padre Alvaro. Ecco come è andata

 

 

ARQUATA VERTICALE – UMBRIA ROSSO IGT (CABERNET SAUVIGNON, MERLOT, BARBERA)

con Daniele Palini, responsabile della cantina Adanti ed altri amici del vino.

 

2006: annata paragonabile a quella del 1988, regolare, con un’estate fresca ed una buona maturità dell’uva, quasi perfetta. Un vino di struttura con grandi profumi, potenziale evolutivo di gran vino, lo definiamo un ’88 venti anni dopo sottolineando i grandi cambiamenti avvenuti negli anni, dal clima alla viticoltura.

2005: grande annata per ricchezza aromatica, ci furono delle piogge in vendemmia, un vino con poca grassezza ma sicuramente raffinato e godibilissimo fin da subito.

2002: buon inizio di annata interrotto da un luglio ed agosto molto piovosi. Fu necessaria un’attenta selezione delle uve. In questo vino e’ importante la presenza del merlot 60%. Riconosciamo una nota distinta di prugna, di ribes, profumi di frutti scuri eleganti e distinti. Qualcuno l’ha definito paragonabile ad un merlot di Bordeaux!

2001: annata perfetta anche se l’inizio non fu’ dei migliori a causa della gelata durante i giorni di Pasqua; luglio e agosto asciutti, settembre fresco con buona escursione termica. Ci fu’ una maturità appena precoce con una riduzione di quantità quasi benvenuta!

1997: Estate calda e asciutta. Buona maturità con raccolta precoce. Troviamo le note verdi di erba bagnata, vegetali, un vino fresco ma meno strutturato, forse quello più ingessato, un vino che non si concede, un vino ghiotto che chiude con finale magro.

1994: non e’ considerata una grandissima annata, caldo torrido fino alla fine di luglio, punte di caldo incredibili. Maturazione a macchia di leopardo. Nonostante tutto risultati più che interessanti, un vino che evolve in sfumature sempre più intense. Un vino maturo, elegante e fine, pronto da bere. Predomina il grande cabernet .

1988: ricordiamo un allevamento a palmetta risalente a quegli anni in Umbria. Un’annata equilibrata con una buona distribuzione delle piogge. In questo vino troviamo presente la barbera dell’impianto datato agli anni ‘50. Questo vino possiede un’incredibile vitalità. Molti i profumi terziari e una mineralita’ quasi gessosa, una notevole spina acida e splendida lunghezza.

 

Attraverso l’espressione di questo grande vino abbiamo la storia di una cantina legata da sempre alle sapienti mani del Sig. Alvaro Palini che oggi continua la sua supervisione a fianco del figlio Daniele Palini, conoscitore della regione e grande appassionato che ci ha concesso queste informazioni e permesso questa verticale indelebile.

Barbara D’Agapiti