Trilogia di Brett: 2 – come si manifesta

Dopo aver visto come si origina – leggi qui – proviamo a capire come si manifesta il Brett. Ovviamente il metodo per avere certezza della sua presenza è quello di fare le analisi a ogni partita di vino presente in cantina: un metodo molto costoso che comunque non rassicura fino in fondo, perché il Brett …

Trilogia di Brett: 1 – come si origina

Qualche giorno fa – leggi qui – abbiamo annunciato questa trilogia sul Brettanomyces (comunemente abbreviato in Brett), che consideriamo uno dei più importanti e comuni difetti del vino. Come già detto lo riteniamo tale non solo perché da sempre viene universalmente considerato in questo modo, ma soprattutto perché la sua espressione – il sentore di …

Brett, l’unico cavallo che quando suda puzza di vino

Seguendo i corsi per diventare sommelier, o durante una delle tante degustazioni didattiche organizzate ovunque in Italia, sarà certamente capitato a molti di voi di imbattersi nei famosi sentori di “cavallo sudato”, codificati con questo nome in tutti i sacri manuali di degustazione. Sentori che mettevano in difficoltà chi non era mai stato in un …

Dove finiscono le nostre parole?

Uno dei ruoli che la critica enologica italiana dovrebbe assumere è quello di diffondere la cultura del vino a un pubblico più ampio ed eterogeneo possibile, non identificato solo dagli appassionati. Questa funzione, nonostante la moltiplicazione dei mezzi di comunicazione, stenta ad assumere contorni ben definiti e fatica a imporsi con continuità, soprattutto nella sua …

Le Perle

Stiamo consegnando alla stampa la nuova Guida. Nel ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del libro, offriamo alcuni tra i mirabili spunti incontrati nel percorso editoriale, salvati nelle bozze e non destinati alla pubblicazione. È doveroso ammettere che questo post è ispirato alle Perle di Fabio Rizzari, ideatore di molte divertenti estrapolazioni tratte …

Vino e Cibo

Nel proporre una descrizione del rapporto vino/cibo, così importante nella storia e nella pratica della gastronomia, l’elemento “vino” può essere considerato sotto tre aspetti • come alimento in sé; • come materia prima che concorre alla composizione del cibo; • come bevanda da abbinare al cibo. Il vino come alimentoAttualmente dalla grande maggioranza degli studiosi …

Farsi una cantina

Una cantina personale può costituire una preziosa riserva di vini con i quali fare le proprie esperienze di assaggiatore. Qualcuno potrebbe obiettare che una cantina in casa non è indispensabile, visto che i vini si possono acquistare di volta in volta, quando servono. Certo, ma c’è qualche controindicazione.

Quando il vino è torbido o lascia depositi

Dopo la fermentazione, il vino tende via via a “pulirsi”: le fecce – residuo costituito da parti solide del grappolo, lieviti, tartrati – precipitano lentamente e sedimentano sul fondo dei recipienti in cui è conservato (vasi vinari). Una prima, grossolana, causa dell’aspetto torbido del vino potrebbero essere gli scarsi o scorretti travasi che il cantiniere ha effettuato per liberarlo dai sedimenti.

Il tappo

Già i Romani avevano scoperto le proprietà del sughero e se ne servivano per sigillare le anfore vinarie. L’uso di questo materiale fu poi abbandonato per lungo tempo, finché, con il perfezionamento delle bottiglie di vetro, sorsero in Provenza le prime fabbriche, verso la fine del Seicento..

Botti e barriques

L’uso del legno per la produzione, la conservazione e il trasporto del vino è certamente una pratica molto antica. Erodoto scrive che i Babilonesi costruivano vasi vinari in legno di palma, diverse testimonianze attestano l’utilizzo di botti da parte dei Greci. Con i Romani però si cominciarono a preferire le anfore in terracotta, più pratiche per il trasporto…