Iniziamo il resoconto della lunga settimana toscana con la bella degustazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti all’Ex Manifattura Tabacchi di Firenze.
Il Chianti, lo ricordiamo, è il guscio esterno del Chianti Classico. Non raggiungendo le vette della complessità gustativa che il Gallo Nero riesce a regalare, il territorio del Chianti dona vini a base sangiovese di ottima fragranza e dinamica gustativa. Sono questi i parametri che abbiamo ricercato nella nostra esperienza degustativa.
La zona di produzione del Chianti è costituita da territori delimitati per legge, che si trovano nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. L’origine del vino Chianti si perde nella notte dei tempi, ma la prima delimitazione ufficiale risale al 1932. Oggi il Chianti si estende su un territorio di 15.500 ettari e la denominazione può essere integrata con le menzioni aggiuntive Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Rufina e Montespertoli.
Ecco gli assaggi, a nostro giudizio, più significativi.
Frascole – Dicomano, Firenze
Chianti Rufina Ris 2013
Un fuoriclasse di eleganza e finezza con materia di volume ma dotata di grazia espressiva.
Podere Alberese – Asciano, Siena
Chianti Riserva 2010
Dinamico e verticale con materia progressiva e succosa.
Alessandrio Tofanari – San Gimignano, Siena
Chianti Colli Senesi 2011
Ingresso sottile ma il vino ha una progressione irresistibile e ricca di sapore. Davvero buono.
Paterna – Arezzo
Chianti Colli Aretini 2014
Vino ruspante e dalla dinamica gustativa ricca di succo. Ha il dono della leggerezza e del sapore.
San Michele a Torri – Scandicci, Firenze
Chianti Colli Fiorentini 2014
Figlio di un’annata non semplice trasmette identità e freschezza. Si perdona volentieri un tannino ancora da assestare.
Poggiopiano – Fiesole, Firenze
Chianti 2013
Bella espressione di sangiovese con architettura gustativa integra, dinamica e dal centro bocca succoso.
Giacomo Mori – Palazzone, Siena
Chianti 2013
Autentico e potente conserva una freschezza encomiabile che sostiene un percorso lungo e succoso.
Fattoria Sammontana – Montelupo, Firenze
Chianti Superiore 2013
Ha naturalezza espressiva e grinta, qualche scompostezza non inficia una materia di ottima espressività.
Castel di Pugna – Siena
Chianti 2013
Ha corroborante freschezza e integrità, in più sfodera una spinta notevole. Finale piuttosto rustico ma accettabile
Fattoria di Selvapiana – Firenze
Chianti Rufina 2014
Articolato, succoso e leggero, un paradigma per la denominazione.
