Anteprima Chiaretto e Bardolino 2013

anteprimabardolino600I produttori del Consorzio del Bardolino non si nascondono di certo dietro a un dito: per presentare i risultati di un’annata difficile e piovosa come la 2013 hanno posticipato di circa una decina di giorni la consueta Anteprima, che si è tenuta domenica 16 marzo nell’accogliente spazio della Dogana Veneta di Lazise (presenti 65 aziende con circa 180 vini).

Dall’assaggio di tutti i prodotti presentati si è avuta la conferma di vini più esili del solito, in molti casi ancora immaturi, con acidità elevate. E’ difficile esprimere valutazioni complete e occorrerà attendere – per il Bardolino in particolare – almeno l’estate. In generale adesso si può dure che l’annata fredda ha messo maggiormente in risalto le zone più calde, quelle a sud, rispetto alla zona più fresca e settentrionale della denominazione.

 

Il Chiaretto

IMG_3465L’acidità un po’ sopra le righe rende ancora scomposti parecchi Chiaretto in versione ferma, la cui fragranza fruttata un po’ sotto traccia emergerà meglio con una adeguata sosta in bottiglia. Nello specifico abbiamo trovato equilibrato e sapido il Chiaretto di Corte Gardoni; fresco e con il piccolo frutto rosso in evidenza il Chiaretto di Fulvio Benazzoli; particolare la ricchezza speziata e quasi balsamica del Chiaretto di Monte Zovo. Ottima prova per il Chiaretto Cl. ancora in vasca di Cantina Caorsa, sapido e intenso. Nella versione “bollicine”, notevoli Monte del Frà, Casaretti, Costadoro, Bigagnoli e Benazzoli, con diverse e piacevoli intensità di frutto, leggerezza e cremosità del sorso.

 

Il Bardolino

IMG_3483Più ampio lo spettro di espressioni e maturazioni del rosso gardesano, caratterizzato in quest’annata da particolare leggerezza e da accentuazioni speziate. Piacevoli, eleganti e già ben definiti nell’equilibrio di beva i Bardolino di Piona e Monte del Frà; succoso e immediato il Bardolino Cl. di Costadoro; più asciutto e austero il Bardolino di Cavalchina. Convincono per una schietta e fresca espressività i prodotti di Frezza, Girardi, Cà dei Colli e Cantina Caorsa. Sono sicuramente da attendere (emblematici, in questo senso, del ritardo nell’evoluzione espressiva) il Bardolino di Le Fraghe e due “cru classici”, il Tacchetto di Guerrieri Rizzardi e il Vigna Alta di Zeni.

Tra le nuove aziende presenti all’Anteprima segnaliamo Villa Calicantus di Bardolino, piccola realtà a conduzione biologica che produce circa 6.000 bottiglie. Particolare e sostanzioso il loro Chiaretto fermentato in legno, così come il Bardolino 2012, definito “da invecchiamento”.

 

IMG_3446A Lazise si è svolta contemporaneamente anche l’Anteprima del Custoza, che ha dato la possibilità di degustare circa 50 vini (che abbiamo ben volentieri assaggiato). Ne abbiamo ricavato un panorama dinamico della denominazione, che ricerca una sempre maggiore definizione gustativa e aromatica. Le uve bianche del Custoza hanno risentito meno le difficoltà dell’annata; abbiamo particolarmente apprezzato Piona, Monte del Frà, Cavalchina, Corte Gardoni. Buone prove anche da parte di Vigne di San Pietro e Cantina di Castelnuovo.