Andare alla Lidl aiuta a capire ciò che succede in Valpolicella (e a Barolo)

Una settimana fa scrivevo delle dispute che stanno accadendo in Valpolicella, e concludevo il post dicendo: “ … l’impressione è che, in nome di una poco comprensibile esigenza di crescita quantitativa, si stia rovinando e banalizzando l’immagine (e la sostanza) di uno dei più grandi vini italiani, che non può, a nostro avviso, diventare un vino prodotto in larga scala ma piuttosto continuare ad affermarsi come l’espressione della migliore qualità che il meraviglioso territorio della Valpolicella può offrire”.

 

Ieri girando casualmente tra gli scaffali della Lidl, famosa catena di discount “low cost” tedesca con molte sedi in Italia, ho probabilmente scoperto uno dei nodi – irrisolti e non esplicitati – della questione, che potrebbe essere questo:

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Un Amarone proposto a 12,99 euro su uno scaffale al pubblico sembra proprio un insulto nei confronti di chi, dopo un intero anno di lavoro, raccoglie e fa appassire con cura le proprie uve di corvina e corvinone (magari provenienti da un vecchio vigneto terrazzato di alta collina, risistemato ricostruendo a mano le antiche marogne) per produrre il rinomato vino veronese.

 

Ma la recente attenzione alle dispute della Valpolicella – che mi ha portato a notare subito quest’offerta – per un attimo mi stava sviando da un caso ancora più clamoroso.

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Avete notato il cartello giallo, più piccolo, a fianco a quello verde? Quello a sinistra?

Pubblicizza un Barolo – dico un Barolo, o almeno un vino etichettato come tale – a 9,99 euro!!

Se in Valpolicella il problema dei prezzi troppo bassi per i vini di pregio è piuttosto sentito che dire allora di quello che succede in Langa? Affronteremo presto l’argomento …

 

Fabio Giavedoni

 

  • Maurizio Bianco

    l’ho visto anche io…è uno scandalo!

  • e anni che esiste questo problema la svendita dei nostri vini migliori da parte delle grosse catene commerciali

  • Antonio Amura

    è quello che succederà a Bologna appena i colossi della grande distribuzione apriranno la ipercoop della ristorazione al Caab

  • greg

    non c’entra molto coi vini, ma è un buon stratagemma… faccio l’idraulico e vendo una marca tedesca di caldaie di un certo livello, che vende il proprio prodotto a tutti i fornitori con il 35% di sconto in tutta europa. sarebbe un buon modo per evitare di vedere questi cartelli ai lidl, vanificando il lavoro di viticoltori specializzato e soprattutto appassionati del proprio lavoro !!!

  • roberto

    il bello è che leggendo bene l`etichetta si scopre che il 90 percento dei vini doc presentati sono”fabbricati”nel veronese o perlomeno imbttigliati in loco,nel territorio dove sovente i NAs scoprono truffe enologiche!

  • Emma Capurro

    è molto meno scandaloso di quuanto sembri: se il vino esce dalle cantine a 7, arrva ai clienti nei ristoranti a 35 e nelle enoteche o nei punti vendita a 25/30, in realtà il prezzo sarebbe quello iniziale, molto più basso, ricaricato poi all’eccesso e con la proibizione ai produttori di vendere ai privati, ma obbligo di passare per i distributori. Come si chiama questo? non è vergogna?

  • Dallama

    se le persone fossero meno miopi e ragionassero un po capirebbero che per vender a certi prezzi , alla fine da qualche parte , anche se non sempre capibile , ti fregano.Altrimenti gli utili e i continui nuovi capannoni i supermercati cosidetti low cost come li farebbero? Il settore vinicolo è solo una parte degli grandi scaldali italiani: leggevo oggi che i sigg.ri tedeschi, oggi vendono la famosa sopressa vicentina, così recita l’etichetta, a 3.39 al Kg .Nessuno ragiona prima di spendere 3,30 di 1 kg di sopressa?! La parte + grassa del maiale , il lardo , solo lui costa all’ingrosso , vedi mercato milano , 4 euro/kg.Gente ragionate prima di abbocare! La salute costa molto di più ……..e le mozzarelle blu…Emma cosa ne pensi?

  • Simone Liloni

    Che ci crediate o no oggi al Familiy Market ho comprato un Barolo a 4.92 €. Barolo 2007 “le vie dell’uva” http://www.selexgc.it/products.aspx?id=4340&ref=4213&lng=0

  • Samy

    Personalmente non capsico perché gridiate a tanto scandalo. Di cantine produttrici di Barolo e Amarone della Valpolicella ce ne sono a bizzeffe…alcuni con risultati eccellenti, altri meno. Alcuni vendono alla grande e a grandi prezzi un numero ridotto di bottiglie, altri meno competitivi per qualità sono costretti a puntare alla grande distribuzione. La stessa differenza che passa tra Vesace e H&M. Tra cantina e cantina ci possono essere differenze di prezzo e qualità abissali sono per l’esposizione diversa al sole ecc..
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