Amici di Slow Wine: Devetak (Friuli Venezia Giulia)

Con l’edizione 2017 abbiamo inserito nella guida Slow Wine la sezione I locali del bere slow, che raccoglie più di 100 esercizi commerciali di tutta Italia. Li abbiamo segnalati perché pensiamo che si distinguano per l’ottimo livello dell’offerta enologica, sia in termini di qualità delle etichette proposte in vendita e sia per la capacità di fare cultura del vino a 360 gradi.

Ora vogliamo fare un deciso passo avanti per stringere ancora di più i nostri rapporti con questi locali virtuosi e per fare in modo che la loro proposta commerciale e la nostra linea editoriale siano ancora più in sintonia e possa portare benefici effettivi a tutti coloro che credono in “un certo tipo” di vino. 

Per questo abbiamo ideato il progetto Amici di Slow Wine, una selezione ancora più ristretta di locali, enoteche, osterie e ristoranti dove troverete tutti i titoli “vinosi” di Slow Food Editore (non solo Slow Wine ma anche, per esempio, Guida ai Vitigni d’Italia, Le 100 migliori bollicine d’Italia, Il gusto del vino, Le Carte del Vino, Il Piacere del Vino, Easy Wine, ecc.).

Si creeranno così dei piccoli Slow Wine Corner in giro per l’Italia che propongono pubblicazioni che speriamo possano incontrare l’interesse degli eno-appassionati o possano aiutare la conoscenza di chi si avvicina al mondo del vino. I primi locali Amici di Slow Wine sono stati presentati durante lo scorso 13 ottobre a Montecatini Terme. Ora vorremmo raccontarli a tutti i nostri lettori, con cadenza settimanale. Scoprirete così questi meravigliosi luoghi dove bere slow e leggere slow!

 

 

DEVETAK

località San Michele del Carso
Via Brežiči, 22
Savogna d’Isonzo (GO))

www.devetak.com

 

Un viaggio serio, breve o lungo che sia, alla scoperta dei vini del Friuli Venezia Giulia non può non prevedere una tappa obbligata alla Lokanda Devetak, per godere di una cucina sopraffina ma soprattutto per incontrare una cultura del vino che raramente da queste parti si esprime in maniera così diretta.

Siamo a San Michele del Carso, uno sperduto paesino goriziano a poca distanza dall’ex confine con la Slovenia, in una zona densa di memorie della Grande Guerra. Qui dal 1870, ovvero da ben sei generazioni, la famiglia Devetak gestisce quella che un tempo era una gostilna, ovvero una tipica trattoria di campagna (in sloveno), e che oggi è un ristorante dove i piatti della tradizione carsolina – capace di coniugare le materie prime dell’Adriatico con i saperi culinari della Mitteleuropa – trovano nuove presentazioni e rivisitazioni.

A gestire le diverse attività – oltre al ristorante c’è la storica osteria di paese (rimessa in vita nel 2001) e l’accoglienza di otto camere recuperate dieci anni fa dall’intelligente ristrutturazione dell’intero borgo – sono Avguštin e la moglie Gabriella (padrona della cucina), assieme alle figlie Tatjana (accanto alla madre ai fornelli), Tjaša (in sala con il padre), Mihaela (all’accoglienza) e Sara, che si occupa principalmente della gestione dell’azienda agricola di famiglia, producendo ottime verdure e un’incredibile serie di preparazioni, confetture e liquori.

La cantina del locale – scavata nella roccia, ospita circa 15.000 bottiglie di vino e una serie incredibile di distillati – è “la creatura” di Avguštin, oste perfetto e vero intenditore di vino: da qualche decina di anni ripone negli scaffali vini che lui stesso seleziona andando a conoscere di persona i vignaioli che li producono, tanto quelli vicini a lui quanto quelli più lontani (in Austria, Germania e Ungheria). Questo storico e viscerale amore di Avguštin per il vino è stato riconosciuto di recente anche dalla Guida Michelin, che gli ha attribuito il premio speciale Passion for Wine 2019.

La carta dei vini del ristorante è ovviamente poderosa e per nulla scontata, ricca di vere e proprie “perle”, ricercate e imperdibili anche perché proposte a prezzi veramente convenienti. La lettura è d’obbligo ma il consiglio è quello di lasciare che a decidere sia Avguštin, capace di trovare sempre la bottiglia giusta (e spesso anche rara) per ogni occasione. Se poi il momento lo permette – nel senso che il locale non è così affollato come al solito – lasciatelo parlare dei suoi vini e dei produttori, delle storie che ha vissuto con loro, degli incontri e delle grandi bottiglie bevute assieme: quest’uomo, che sembra scavato nella stessa roccia del Carso, saprà catturarvi con delicatezza, con racconti sempre affascinanti e illuminanti.

Vi dirà che il Carso è “terra arida di contadini, solo pietra e vento, poca terra da coltivare; un posto di gente che lavora sodo, spesso senza chiedersi il perché di tanto lavoro e così poco guadagno…”. Vi dirà anche che crede molto nella crescita della Vipavska Dolina – la valle del Vipacco, che dalle porte di Gorizia si dirige verso la capitale Lubiana – aggiungendo che “il futuro del vino passerà da lì, da questo territorio che ha tanti vitigni autoctoni interessanti, posti ideali e incantevoli dove piantare vigneti e soprattutto una storia vitivinicola antica e saggia”.

Da Devetak si respira un’aria leggera, densa però di tante storie e di tanta storia: siamo, come già detto, in una terra di confine dove quest’ultimo non è visto come un elemento di separazione ma piuttosto come uno specchio, che riflette zone geografiche gemelle che si riconoscono l’una nell’altra. Come da qualche anno affermiamo nelle pagine di Slow Wine, il Carso-Kras, così come il Collio-Brda, sono territori a forte vocazione vinicola in comune tra due stati nazionali, un tempo separati da una fittizia linea di confine e oggi finalmente riuniti in un’unica e naturale identità culturale.

Avguštin e la sua famiglia da tempo sono i testimonial perfetti di questa comunione: non potevano che essere dei meravigliosi Amici di Slow Wine!