Accordo di collaborazione tra Vinitaly Wine Club e Slow Wine

Vinitaly e Slow Food hanno da tempo immemore un rapporto particolarmente stretto, fin da quando la nostra associazione partecipa all’evento veronese con il suo ampio spazio dedicato ai propri soci e anima, con eventi e incontri, il suo grande stand nel padiglione del Piemonte.logo

Se questo fa parte della storia, da oggi si aggiunge un altro tassello alla collaborazione tra la nostra associazione e il colosso di Veronafiere. A inizio aprile è nato il sito Vinitaly Wine Club, una piattaforma di commercio elettronico dalle grandi ambizioni. L’obiettivo è infatti quello di convincere gli italiani a comprare il vino su internet (cosa che per ora accade assai raramente) e di vendere le etichette del Bel Paese anche all’estero. Partirà a breve il lancio del sito anche in europa (paesi anglosassoni e di lingua tedesca). Ma il mercato più ambito è quello cinese, dove i suoi cittadini sono grandissimi acquirenti di beni on-line e pare che anche il vino sia tra i prodotti che vengono comprati.

Il gruppo di lavoro di Vinitaly Wine Club ci ha chiesto di poter creare una sezione del loro sito dove saranno inseriti i migliori vini selezionati dalle nostre da Slow Wine e Guida al Vino Quotidiano. La cosa ci ha naturalemnte gratificato, visto che le nostre sarebbero state le uniche pubblicazioni italiane prese come punto di riferimento da Vinitaly Wine Club. Oltre a questa mal celata punta di orgoglio, abbiamo anche pensato che alla fine la funzione delle nostre guide è proprio quella di fungere da consigli per gli acquisti. Attraverso quello che scriviamo ci piace pensare che il consumatore si spogli dagli abiti di “esca” per il mercato e indossi quelli più comodi di co-produttore. Attraverso le sue scelte possono cambiare i destini della viticoltura e del nostro sistema produttivo. L’affermarsi ad esempio di un’agricoltura più sostenibile e attenta all’ambiente.

987_z_img_welcomePer questo motivo ci ha fatto ancor maggior piacere sapere che il sito legato al Vinitaly Wine Club intendeva partire con una selezione dei vini che compaiono sulla Guida al Vino Quotidiano. Finalmente una fetta molto ampia di appassionati di vino avrà la possibilità di avvicinarsi a etichette dal prezzo conveniente (meno di 10 euro), ma dalla qualità altissima. Infatti, la nostra guida non parla solo di vini non cari, ma piuttosto di bottiglie di altissimo livello qualitativo che come plus hanno un costo non eccessivo. Questa è una differenza sostanziale.

 

Altra piccola soddisfazione è che tra i nostri 365 Quotidiani, almeno il 40 per cento è prodotto seguendo i dettami di un’agricoltura biologica o biodinamica. Insomma, si può dare una mano al nostro pianeta senza svenarsi.

 Oggi è stato chiuso questo accordo, entro una decina di giorni sarà possibile quindi acquistare i vini della nostra selezione su Vinitaly Wine Club. Ultima cosa: si parte con i Vini Quotidiani, ma non ci si fermerà a quelli, a breve anche i nostri altri riconoscimenti.

  • Filippo Ronco

    E’ possibile conoscere qualche dettaglio in più sull’accordo?
    Si tratta di una collaborazione gratuita o a pagamento?

    • Ciao Filippo, scusa il ritardo per la risposta. L’accordo con il Vinitaly è di ampia portata e comprende ad esempio anche la partecipazione congiunta al tour internazionale di Slow Wine. Nella sostanza ci è stato chiesto di proporre una selezione (basata su una guida pubblica) e noi siamo stati felici di parteciparvi, ritenendo che ampliare l’offerta di vendita per i produttori che apprezziamo fosse una cosa importante per loro. Soprattutto in un momento di grande difficoltà del mercato interno.

      • Mike Tommasi

        Ciao Giancarlo! Sarebbe utile, se non altro per stroncare i pensieri “cattivi” che inevitabilmente scaturiscono dalla parola “accordo”, chiarire la questione chiave: collaborazione gratuita o a pagamento? Mi spiego, chiunque può vendere vini e indicare sul sui sito di ecommerce il punteggio Parkeriano o Slowfoodiano, non c’è bisogno di un accordo. Quindi se accordo c’è, si suppone che sia un accordo con contropartita in denaro (per uso del marchio SF, o per il servizio di selezione, non si capisce bene). Credo che chiunque legga “accordo” capisca “soldi”. Il marchio Slow Food viene raramente ceduto gratis 😉 Inoltre considera che questo ecommerce di Vinitaly sarà in concorrenza con altri ecommerce, con enoteche, con produttori di vino, con VGM ecc., quindi il fatto di stringere un accordo con una impresa e non con altre mette SF in posizione non facile da gestire. Mi pare.

        • Ciao Mike,
          il nostro accordo con Vinitaly International comprende diversi aspetti come ad esempio la realizzazione del Tour in giro per il mondo in loro compagnia. È una strategia di sviluppo all’estero dei nostri contenuti e di affermazione anche del marchio in paesi sia di lingua inglese sia tedesca, oltre alla Russia e alla Cina. In questo contesto ci è sembrato giusto affiancare i nostri partner in questa nuova avventura del commercio elettronico. Si tratta quindi di un accordo economico a tutto tondo. Ma NON è ESCLUSIVO, se qualche altro sito vorrà utilizzare il nostro marchio e la nostra selezione potrà farlo a patto di stringere un accordo con Slow Wine come ha fatto VWC.
          Noi, cosa importante non realizziamo nessuna selezione ad hoc, ovvero in base a richieste del Vinitaly (ad esempio che comprendano solo gli espositori, ecc…) o di altri siti. Mettiamo a disposizione una selezione fatta a monte e pubblica, ovvero quella delle nostre guide.
          Vorrei aggiungere che questa operazione si inserisce in un discorso più ampio per creare possibile nuovi canali di vendita ai produttori che ci piacciono di più. Abbiamo iniziato l’anno scorso inventandoci lo sconto in cantina, quest’anno lo riproponiamo e abbiamo anche in mente una nuova “cosina”, sul Vino Quotidiano 2013 abbiamo inserito le enoteche dove comprare le etichette recensite. Ora stiamo esplorando il commercio elettronico. Ciao

  • Gualtier Maldè

    Cosa non si farebbe per dare una mano al nostro pianeta …

  • Giancarlo Filangeri

    Ottima iniziativa. Bravi!