Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori 2013, Torre dei Beati

GLUCK – La bottiglia della sera

 

pecorinodove: ristorante Pastamadre, Milano

con: polpo croccante su crema di fagioli dolci siciliani

 

 

Cena in uno dei miei ristoranti milanesi preferiti che, oltre a piatti che non deludono mai, ha una carta dei vini con alcune delle mie etichette del cuore.

Ordiniamo piatti a base di pesce e verdure e la scelta ricade su un bianco. Dopo un po’ d’indecisioni, opto per l’Abruzzo Pecorino Giocheremo con i Fiori 2013 di Torre dei Beati, scelta dettata anche dal costo della bottiglia, tra i più bassi di tutta la carta.

È un vino biologico, succoso e fragrante, che si caratterizza per il bel colore paglierino con sfumature dorate e la bevibilità travolgente, dettata dalla sua perfetta semplicità. Al naso offre note fresche, agrumate, con cenni di frutta matura, erbe e miele. La bocca conferma le impressioni olfattive, con un ingresso morbido, quasi rotondo, e un finale lungo, elegante e affilato, dato da una vena acido-sapida che lo rende il compagno perfetto del polpo adagiato sulla crema di fagioli dolci.

 

 

Prezzo in enoteca 10 euro (al ristorante 21)

 

 

 

 

Questa rubrica ospita il breve racconto/resoconto di una bottiglia di vino bevuta la sera precedente a cena da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine. Non una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, quanto piuttosto un vino “comune”, molto bevibile – molto gastronomico, come si usa dire adesso nel mondo della critica enologica – adatto al pasto e al portafoglio (nel senso del buon rapporto tra la qualità e il prezzo). Insomma una buona bottiglia che ha dato grande soddisfazione a chi l’ha bevuta e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con il cibo che l’accompagnava.