Guida Vini dell’Espresso, cambio al vertice: via Gentili, Rizzari e tutta la squadra

Non abbiamo fatto in tempo a scendere dall’aereo, di ritorno dal tour di presentazione di Slow Wine negli Stati Uniti, che l’Italia ci ha accolto subito con una brutta notizia: tutta la squadra della guida I Vini d’Italia pubblicata da L’Espresso è stata decapitata e l’editore, come riferisce il responsabile delle guide Espresso Enzo Vizzari, ha già nominato due nuovi curatori per un progetto diverso da quello che abbiamo potuto apprezzare finora.

fabio-rizzari-ed-ernesto-gentiliEh già, perché a noi la guida dell’Espresso è sempre piaciuta, e l’abbiamo comprata e consultata tutti gli anni (andando, quando abbiamo potuto, anche alla presentazione annuale a Firenze). Per questo ci dispiace molto che Ernesto Gentili e Fabio Rizzari – e con loro Giampaolo Gravina, Massimo Zanichelli e tutti gli altri del gruppo di redazione – non possano più dire la loro, continuando ad animare quel bellissimo e positivo confronto che si era instaurato in questi anni.

Più che validissimi colleghi, quali sono, li abbiamo sempre considerati prima di tutto dei buoni amici (e mai, proprio mai, dei concorrenti), e per questo siamo dispiaciuti per il loro allontanamento, che abbiamo appreso da notizie in rete appena i nostri cellulari hanno ripreso a funzionare, e di cui non conosciamo le motivazioni.

Contiamo però di incontrarli presto, per vederli ancora all’opera e discutere con loro con i bicchieri in mano; magari già tra una decina di giorni alle Anteprime in Toscana…

 

 

 

  • Mario Crosta

    Non fa piacere, ne conosco un paio di cui ho molta stima. Ma credo che il direttore responsabile (che in redazione del mio quotidiano negli anni ’70 chiamavamo “Re Cestino”, ruolo di Maurizio Taglioni in Lavinium.com…) sia stato folgorato sulla via di Damasco. Se son rose fioriranno. Io credo che ogni cambiamento sia una chance, non si devono temere i cambiamenti, mai, ma svolgervi un ruolo attivo. Da parte mia un sincero ringraziamento a chi se ne va e il dovuto in bocca al lupo a chi ha passato il testimone.

  • Fabio Rizzari

    Grazie, la stima dei colleghi fa sempre piacere, se arriva da colleghi seri e preparati come voi vale molto di più.