2016 anno nuovo, vergogna nuova: Barbera d’Asti DOCG a 1,49 euro a bottiglia…

12509091_1234891469857953_707956605068692080_nEd eccoci qui a parlare dell’ennesimo territorio “sputtanato” dalla vendita di vini a prezzi infimi. Bottiglie che riportano la loro bella fascetta DOCG e che teoricamente dovrebbero rappresentare l’eccellenza di una regione. E invece con un costo così basso non fanno che confondere i consumatori, che vedendo certe cifre, si chiederanno come mai ci sono vignaioli seri di quelle zone che vendono a 10 volte il prezzo riportato.

Non ci stancheremo, anche nel 2016, di mettere ala berlina certi prezzi, perché i lettori e i consumatori devono cominciare a capire che questi valori stracciati non sono figli di un’agricoltura sana e rispettosa, né dei contadini e neppure del territorio.

Una buona Barbera d’Asti “quotidiana” di annata compratela dai vignaioli a 5/6 euro e sugli scaffali a 8/10. Non vi rovinerete di certo e berrete alla grande
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