200 vignaioli scrivono al ministro Martina: basta con la burocrazia che strozza le aziende!

 

LETTERA APERTA
Al sig. Ministro dell'Agricoltura On. Maurizio Martina
Presso MIPAAF Roma
                                                                          
                                                                          
                    Italia, 05 marzo 2017

Oggetto: dematerializzazione registri vinicoli e burocrazia
Il vino buono non si fa con la burocrazia che uccide i piccoli 
produttori
Non accettiamo l'imposizione dei registri dematerializzati! Non vogliamo 
alimentare un'economia virtuale e parassitaria. E' necessaria 
un'inversione di tendenza, una rivoluzione delle norme; dobbiamo dire 
forte e chiaro che bisogna interrompere questo stillicidio di procedure, 
obblighi, corsi, patentini, registri che stanno strangolando le nostre 
aziende.

CHI SIAMO
Siamo duecento Vignaioli, agricoltori di ogni Regione. Siamo innamorati 
della terra, del cielo, delle piante e del nostro lavoro che vorremmo 
continuare a svolgere.

LA SITUAZIONE ATTUALE In Italia ci sono 52 mila produttori e di questi 
48 mila imbottigliano meno di 1000 ettolitri, il 53% della produzione è 
ottenuta dalle cantine cooperative, mentre la superficie media è di soli 
1,6 Ha. Rappresentiamo quindi circa il 90% dei produttori e non più del 
30% della produzione totale. Perché allora non pensare un sistema adatto 
alle esigenze del maggior numero di produttori?   Siamo quelli che 
abitano e conservano i borghi rurali e i loro territori che, senza di 
noi, andrebbero irrimediabilmente in abbandono. La burocrazia sta 
uccidendo le nostre aziende e il nostro sistema agricolo, fatto  
esclusivamente  di micro imprese.  Crediamo che si debba rallentare 
questa corsa alla burocratizzazione estrema, dove per ogni azione 
concreta sono richieste decine di pezzi di carta e gigabyte che tanti di 
noi non hanno la possibilità di seguire, di compilare e di pagare: i 
nostri piccoli numeri ci impongono delle scelte, e noi alla fine 
dobbiamo scegliere sempre la terra, la pianta, il vino. Inoltre, non 
siamo più disposti a dover pagare corsi e consulenti per poter fare il 
nostro lavoro. In pratica, non vogliamo mantenere un’economia virtuale e 
parassitaria, spesso rappresentata dalle associazioni di categoria, 
sindacati o società di consulenza.
Il tutto col beneplacito di chi avrebbe dovuto difendere la nostra vita 
e il nostro lavoro: si chiamino associazioni di categoria, sindacati o 
altro ancora, di antica o recente costituzione. Vogliamo 
reagire,rispondere, non per ottenere qualche mediocre compromesso, ma 
per imporre la nostra idea di lavoro, di rapporti umani; per 
riappropriarci del nostro tempo. A questo si aggiunge il fatto che 
delegare tutti gli adempimenti a servizi on line richiede una 
connessione potente e veloce e forse non ci si rende conto di quale sia 
lo stato delle ADSL nelle campagne italiane. Non si comprende perché le 
uniche esenzioni concesse siano a favore delle piccole produzioni che 
effettuano vendita diretta in azienda o per quelle fino a 1000/hl che 
non imbottigliano. Sembra che l'obiettivo sia quello di ostacolare la 
partecipazione delle piccole aziende al Mercato Globale, riservandolo 
così alle grandi imprese.

QUESTI GLI ENTI E ORGANISMI CHE CI CONTROLLANO
1- ICQRF
2- Guardia Forestale
3- Organismo controllo per certificazione Dop, Igp
4-Organismo controllo per certificazione Bio
5- HACCP controllo igiene in cantina
6- Sicurezza sul lavoro: organismi vari
7- Agea ed Enti regionali collegati./CAF.
8- Asl: normative sanitarie.
9- Province, esistono ancora e spesso hanno mantenuto le deleghe per la 
viticoltura.
10- Valoritalia, TCA, ecc.
  Organismi o Enti diversi che ci richiedono sempre le stesse cose, di 
produrre sempre gli stessi documenti .

QUESTI ALCUNI DEI VARI PATENTINI CHE DOBBIAMO CONSEGUIRE:
Alimentarista, HACCP, utilizzo fitosanitari. taratura botte irrorazione, 
patentino guida trattore…
Poi ci sono i Consorzi di Tutela, le Associazioni, i Sindacati ecc. 
Questo impegno corrisponde in termini temporali a quasi un mese di 
lavoro ed indicativamente a 2000-3000€ ogni anno, una cifra troppo 
importante per chi fattura poche decine di migliaia di euro.

  COSA CHIEDIAMO
E' urgente unificare quanto più possibile i vari Enti deputati al 
controllo: è auspicabile un unico organismo che esegua tutti i 
controlli. Per tutto ciò chiediamo:
1) Abolizione dei registri di cantina: ognuno di noi è obbligato a 
compilare ogni dicembre la denuncia di produzione delle uve e a fine 
luglio la dichiarazione di giacenza del vino. Se a questi due documenti 
affianchiamo le fatture di vendita, abbiamo tutte le informazioni 
necessarie per effettuareil controllo delle produzioni. Senza 
considerare che tutte queste informazioni vengono ripetute nei documenti 
del Sistema di Controllo del Biologico, nei manuali HACCP,Valor Italia, 
TCA ecc
Per i piccoli produttori (entro i 1000 Hl/anno) che non acquistano vino 
i registri non servono.
In subordine proponiamo di mantenere i registri cartacei ed agevolarne 
la tenuta al produttore che non acquista vino, posticipando il termine 
ultimo per la compilazione del registro di vinificazione al momento 
della dichiarazione di produzione; per imbottigliamento e tagli al 
momento della denuncia di giacenza. Proponiamo inoltre di eliminare 
l'obbligo di tenuta del registro di commercializzazione sotto i 1000 hl: 
è un duplicato del registro di vinificazione/imbottigliamento e dei 
movimenti già tracciati con altri documenti.
2) Anche per l'olio extra vergine di oliva chiediamo di portare il 
limite per l'esenzione dalla compilazione dei registri telematici dagli 
attuali 350 Kg a 3500 Kg/annui di produzione di olio.
3) Chiediamo per chi è Imprenditore Agricolo a titolo Professionale da 
almeno 5 anni di sostituire con un’autodichiarazione i corsi e i 
relativi patentini per guida trattori. Se lo scopo dichiarato è 
aumentare la sicurezza dei lavori in campagna, allora si diano 
contributi diretti per l'adeguamento delle macchine.
4) Esenzione totale dal patentino fitofarmaci nel caso in cui si 
utilizzino esclusivamente fitofarmaci a base di sali di rame e/o zolfo.
5) Eliminazione delle prestazioni viniche obbligatorie che sono misure 
anacronistiche. Inoltre, eliminando la distillazione obbligatoria delle 
vinacce (cioè regalare le vinacce alle distillerie) si creerebbe un 
valore di mercato per tutti i prodotti agricoli destinati alla 
distillazione. Proponiamo di eliminare l'obbligo di dichiarazione 
preventiva, incentivando il procedimento di smaltimento agronomico delle 
vinacce.
6) Proponiamo la semplificazione del modello INTRASTAT (basterebbe un 
elenco delle fatture inviate con PEC) e scadenza annuale per i vignaioli 
che producono meno di 1000 hl.
7) Chiediamo che in vendemmia e per la raccolta delle olive si possa 
ricorrere alla manodopera parentale e amicale con assicurazioni 
agevolate, con un forfettario assicurativo proporzionato alle dimensioni 
aziendali.
8) Chiediamo che su base volontaria e non obbligatoria sia possibile 
riportare nelle etichette del vino la lista degli ingredienti.

Comunichiamo che se  non otterremo quanto richiesto, avvieremo una 
Campagna di DISOBBEDIENZA CIVILE invitando tutti i vignaioli italiani a 
non ottemperare alle richieste di adeguamento ai registri telematici.

Il cuore della nostra protesta è comunque quello di mettere in evidenza 
il ruolo centrale che le piccole aziende svolgono nella salvaguardia 
dell’ambiente e del territorio nel suo complesso. Il soffocamento di 
queste piccole realtà non potrà che passare la mano ad un tipo di 
agricoltura che inevitabilmente distruggerà la risorsa primaria.

Egregio Ministro, in pochissimi giorni su questa proposta abbiamo 
raccolto 200 adesioni; con altrettanto poco tempo siamo certi di poter 
coinvolgere migliaia di agricoltori.

VIGNAIOLI UNITI contadinicritici@inventati.org
Seguono le adesioni dei titolari 200 aziende agricole



ABRUZZO
-	Stefano De Fermo – Az. Agr. De Fermo
-	Mariapaola Di Cato – Az. Agr Di Cato Francesco
-	Lorenza Ludovico – Az. Agr. Ludovico
-	Sofia Pepe – Az. Agr. Emidio Pepe
-	Stefania Pepe – Az. Agr. Stefania Pepe
-	Enrico Gallinaro – Az. Agricola E. Gallinaro
-	Massimiliano D’Addario – Az. Agr. Marina Palusci
BASILICATA
-	Antonio  Cascarano – Az. Agr. Camerlengo
-	Elisabetta   - Az. Agr. Musto Carmelitano
CALABRIA
          -   Santino Lucà  -  Az. Agr. Cantine Lucà
         -    Luigi Viola -   Az. Agr. Cantine Viola
CAMPANIA
-	Giovanni Ascione - Az. Agr. Nanni Copè
-	Ennio Romano Cecaro – Az. Agr. Canlibero
-	Elisabetta Iuorio – Az. Agr. Casebianche
-	Raffaello Annicchiarico – Podere Veneri Vecchio
-	Fortunato Rodolfo Arpino – Az. Agr. Montedigrazia
-	Salvatore Magnoni – Az. Agr. Prima La Terra
-	Diana Iannacone – Az. Agr. I Cacciagalli
-	Sandro Lonardo – Az. Agr. Contrade di Taurasi
EMILIA ROMAGNA
-	Alberto Carretti – Podere Pradarolo
-	Laura Cardinali – Az. Agr. Cardinali
-	Vittorio Graziano – Az. Agr. Graziano
-	Mirco Mariotti – Az. Agr. Mariotti
-	Elena Pantaleoni – Az. Agr. La Stoppa
-	Federico Orsi – Vigneto S.Vito
-	Denny Bini – Az. Agr. Podere Cipolla
-	Francesco Torre – Az. Agr. Il Maiolo
-	Marco Cordani – Az. Agr. Cordani
-	Stefano  Malerba - Az. Agr. Gualdora
-	Vanni Nizzoli – Az. Agr. Cinque Campi
-	Katia Babini – Az. Agr. Vigne dei Boschi
-	Paolo Francesconi – Az. Agr. Francesconi
-	Roberto Maestri – Az. Agr. Quarticello
-	Andrea Cervini – Az. Agr. Il Poggio
-	Massimiliano Croci – Az. Agr. Tenuta Croci
-	Flavio Cantelli – Az. Agr. Maria Bortolotti
-	Erica Tagliavini –Soc. Agr. Bedogni Barbaterre
-	Romano Mattioli – Az. Agr. Terraquilia
-	Ettore Matarese – Az. Agr. Il Palazzo
-	Gianni Storchi – Az. Agr. Storchi
-	 Paolo Crotti  -  Az. Agr. Podere Giardino
-	Alberto Anguissola – Az. Agr. Casè
-	 Flavio Restani - Az. Agr. Il Farneto
-	Antonio Ognibene – Az. Agr. Gradizzolo
-	Manuela Venti – Az. Agr. Villa Venti
-	Susanna Diamanti – Az. Agr. Oro di Diamanti
-	Andrea Berti – Soc. Agr. Folesano
-	Marco Rizzardi – Az. Agr. Crocizia
FRIULI
-	Gaspare Buscemi – Az. Agr. Buscemi
-	Federica Magrini – Az. Agr. Vignai da Duline
-	Franco Terpin – Az. Agr. Terpin
-	Silvana Forte – Az. Agr. Le Due Terre
-	Dario Princic – Az. Agr. Princic
-	Fausto De Andreis – Az. Agr. Le Rocche del Gatto
-	Fulvio L. Bressan – Az. Agr. Bressan Nereo
-	Denis Montanar – Az. Agr. Denis Montanar
-	Andrea Rizzo – Az. Agr. Feudo dei Gelsi
LAZIO
-	Giuliano Salesi – Az. Agr.Podere Orto
-	Andrea Occhipinti – Az. Agr. Occhipinti
-	Chiara Bianchi – Az. Agr. Cantina Ribelà
-	Daniele Manoni – Az. Agr. Il Vinco
-	Marco Marrocco – Az. Agr. Palazzo Tronconi
-	Antonio Cosmi – Az. Agr. Casale Certosa

LIGURIA
-	Stefano Legnani – Az Agr. Legnani
-	Andrea Marcesini – Az. Agr. La Felce
-	Aris Blancardi – Az. Agr. Selvadolce
LOMBARDIA
-	Emanuele Pelizzati Perego – Ar.Pe.Pe. srl
-	Antonio Ligabue – Az. Agr. Ligabue
-	Giacomo Baruffaldi – Az. Agr.Castello di Stefanago
MARCHE
-	Alessandro Bonci – Az. Agr. La Marca di S. Michele
-	Paolo  Beretta - Az. Agr. Fiorano
-	Maria Pia Castelli – Az. Agr. Maria Pia Castelli
-	Corrado Dottori – Az. Agr. La Distesa
-	Rocco Vallorani – Az. Agr. Vigneti Vallorani
-	Igino Brutti – Az. Agr. Fontorfio
-	Enrico Gabrielli – Az. Agr. Aurora
-	Natalino Crgnaletti – Az. Agr. Fattoria S. Lorenzo
MOLISE
-	Rodolfo Gianserra – Az. Agr. Vinica
PIEMONTE
-	Guido Zampaglione – Tenuta Grillo
-	Paolo Laiolo – Az. Ag. Laiolo Reginin
-	Alessandro Barosi – Az. Agr. Cascina Corte
-	Nicoletta Bocca – Az. Agr. San Fereolo
-	Stefano Marelli e Enzo Kizito Volpi -Az. Agr. Corte Solidale
-	Eleonora  Costa  - Az. Agr. Crealto
-	Ezio Trinchero – Az. Agr. Trinchero
-	Nadia Verrua – Cascina Tavijn
-	Lucesio             Az. Agr. Rocca Rondinaria
-	Carlo Daniele Ricci – Az. Agr. Cascina S. Leto
-	Paola e Elena Conti – Cantine del Castello Conti
-	Andrea Fontana – Az. Agr. Platinetti Guido
-	Claudio Rosso – Az. Agr. Cascina Roera
-	Daniele Oddone – Az. Agr. Cascina Gentile
-	Paolo Malfatti – Az. Agr. Cascina Zerbetta
-	Daniele Saccoletto – Az. Agr. Saccoletto
-	Fabrizio Iuli – Az. Agr. Iuli Fabrizio
-	Rizzolio Giovanna – Az. Agr. Cascina delle rose
-	Stefania Carrea – Az. Agr. Terre di Matè
-	Paolo     Veglio  - Az. Agr. Cascina Roccalini
-	Chiara Penati – Az. Agr. Oltretorrente
-	Marta Rinaldi – Az. Agr. Rinaldi
-	Guido Corino – Az. Agr. Case Corini
-	Claudio Cepollina – Az. Agr. Casa Wallace
-	Alfio Cavallotto – Tenuta Bricco Boschis
PUGLIA
-	Natalino Del Prete – Az. Agr. Natalino Del Prete
-	Francesco Marra – Az. Agr. Francesco Marra
-	Marta Cesi – Az. Agr. Dei Agre
-	Mimmo            - Az. Agr. Pantun
SARDEGNA
-	Alessandro Dettori – Tenute Dettori
-	G. B. Columbu – Az. Agr. Malvasia Columbu
-	Giovanni Montisci – Az. Agr. Cantina G. Montisci
-	Francesco Sedilesu – Az. Agr. Giuseppe Sedilesu
-	Maurizio Altea – Az. Agr. Altea Illotto
SICILIA
-	Pierpaolo Badalucco – Az. Agr. Dos Tierras
-	Gianfranco Daino – Az. Agr. Daino
-	Guglielmo Manenti – Az. Agr. Manenti
-	Giovanni Gurreri – Cantina Gurrieri Az. Agr. Battaglia Graziella
-	Marco Sferlazzo – Az.Agr.Porta del Vento
-	Alice Bonaccorsi – Az. Agr. A. Bonaccorsi
-	Bruno Ferrara Sardo – Az. Agr. Bruno Ferrara
-	Davide Bentivegna – Az. Agr. Etnella
-	Paola Lantieri – Az. Agr. Punta dell’Ufala
-	Nino Barraco – Az. Agr. Barraco
-	Giovanni Scarfone – Az. Agr. Bonavita Faro
-	Francesco Guccione – Az. Agr. Guccione
-	Francesco Fenech – Az. Agr. F. Fenech

TOSCANA

-	Antonio Giglioli – Az Agr Casale Giglioli
        -     Giovanni Borella – Az. Agr. Casale
-	Valentina Baldini Libri – Fattoria Cerreto Libri
-	Arnaldo Rossi – Taverna Pane e Vino
-	Stefano Gonnelli – Az. Agr. Borgaruccio
-	Giovanna Tiezzi – Az. Agr. Pacina
-	Gabriele Buondonno – Az. Agr. Casavecchia alla Piazza
-	Gabriele Da Prato- Az. Agr. Podere Concori
-	Giuseppe Ferrua – Az. Agr. Fabbrica di S. Martino
-	Francesco Carfagna – Az.Agr. Altura
-	Stella di Campalto – Az. Agr. Podere S.Giuseppe
-	Francesca Padovani - Az. Agr.Podere Fonterenza
-	Marzio   Politi  - Coop. Agr. Voltumna
-	Olivier Paul Morandini – Az. Agr. Fuorimondo
-	Paolo Marchionni – Az. Agr. Vigliano
-	Alessio Miliotti – Az. Agr. Tenuta di Sticciano
-	Fabrizio Zanfi – Podere La Mercareccia
-	Paolo Giuli – Az. Agr. Al Podere di Rosa
-	Riccardo Papni – Az. Agr. La Pievuccia
-	Francesco De Filippis – Az. Agr. Cosimo Maria Masini
-	Sergio Falzari – Az. Agr. Il Giardino
-	Carlo Parenti – Az. Agr. Macchion de Lupi
-	Stefano Amerighi – Az. Agr. Amerighi
-	Umberto Valle – Az. Agr. Poggio Trevvalle
-	Francesco Anichini – Az. Agr. Vallone di Cecione
-	Roberto Bianchi – Az. Agr.Podere Val delle Corti
-	Luca Orsini – Az. Agr. Le Cinciole
-	Monica Raspi – Az. Agr. Fattoria Pomona
-	Patrizia Bruni – Az. Agr. Villa Bruni
-	Marco Tanganelli – Az. Agr. Tanganelli
-	Susanna Grassi – Az. Agr. I Fabbri
-	Nadia  Riguccini  - Az. Agr. Campinuovi
-	Maurizio Comitini  - Az. Agr. Croce di Febo
-	Luca Tomassini – Az. Agr. Sangervasio
-	Paolo Socci – Az. Agr. Fattoria di Lamole
-	Rossella   Bencini   - Az. Agr. Terreamano
-	Massimo Pasquetti – Az. Agr. I Mandorli
-	Michele Braganti – Az. Agr. Monteraponi
-	Paolo Cianferoni – Az. Agr. Caparsa
-	Jacy Farrel – Az. Agr. Monte Bernardi
-	Moreno Panattoni – Az. Agr. Montechiari
-	Giorgio Secchi – Az. Agr. Palmo di Terra
-	Piero Tartagni – Az. Agr. Fattoria Colleverde
-	Michele   Guarino - Az. Agr. Tenuta Lenzini
-	Stefano Grandi – Az. Agr. Canneta
-	Emilio Falcione – Az. Agr. La Busattina
-	Alessandro Sderci – Az. Agr. Podere il Palazzino
-	Jan Hendrik Erbach – Az. Agr. Pian dell’Orino
-	Katia Nussbaum – Az. Agr. San Polino
TRENTINO
-	Stefano Bailoni – Az. Agr. Cantina Bionatura
VENETO
-	Maurizio Donadi – Az. Agr. La Basseta
-	Maia Gioia Rosellini – Az. Agr. Ca’ Orologio
-	Carlo Venturini – Az.Agr. Monte Dall’Ora
-	Giovanni   Masini - Az. Agr. Cà de Noci
-	Franco Masiero – Az. Agr. Masiero Verdugo
-	Daniele Piccinin -  Az. Agr. Le Carline
-	Marinella Camerani – Az. Agr. Corte Sant’Alda
-	Daniele D. Delaini – Az. Agr. Villa Calicantus
-	 Ernesto Cattel -  Az. Agr. Costadilà

UMBRIA
-	Paolo Bolla – Az Agr. Fontesecca
-	Rocco Trauzzola – Fattoria Mani Luna di
-	Jacopo Battista – Az. Agricola Ajola
-	Clelia Cini – Az. Agr. La Casa dei Cini

  • Paolo Cianferoni

    Vorrei solo sottolineare come questa lettera è espressione di un sentimento che ha aggregato spontaneamente aziende anche molto distanti e diverse. Anche se perfettibile, come tutte le cose, quel che conta è il senso di questa espressione spontanea, senza veicolazioni.

  • Maurizio Gily

    Il pianto del vignaiolo. A mio avviso su molte cose hanno ragione, su altre no (tipo l’esenzione dal patentino per chi usa rame e zolfo, come se fossero vitamine e non fitofarmaci, o l’abolizione dei registri per chi non compra vino, ma i registri servono appunto a dimostrarlo…), ma in particolare sul mantenimento di sovrastrutture esterne alle aziende che si potrebbero tranquillamente by-passare hanno super-ragione. la ADSL mi pare un problema in gran parte superato con le reti wi max tipo eolo o linken. Per affrancarsi dagli intermediari il web è uno strumento fondamentale, se non si hanno le “skill” bisogna farsele, non c’è rimedio.

  • Saverio Basagni Monterotondo

    Buongiorno Maurizio da un professionista come lei rimango molto stupito, non esiste nessun pianto ma la grande difficoltà di riuscire ad occuparsi di tutte le burocrazie. Le piccole aziende non posseggono schiere di dipendenti ma quasi sempre si occupano personalmente di tutto cioè dal campo alla cantina al commerciale mi sembra più che sufficiente non le pare? Nessuno chiede privilegi, ma buon senso; se fossero molte di più le aziende che usano rame e zolfo…sicuramente mangeremmo più sano!

  • Ranuccio Neri

    La voglio firmare anche io come si fa?

  • Hélder Pessoa Câmara

    20.000.000 di cittadini scrivono al ministro Martina: facciamo pagare le tasse ai produttori di vino come succede a qualsiasi altra azienda in Italia!