10 vini imperdibili per il Natale 2013

santawine-Photograph-GettyOggi vogliamo regalarvi 10 suggerimenti per passare alla grande il prossimo Natale. I nostri 10 vini del cuore escono un po’ dagli schemi, perché suggerirvi di aprire un Krug ve lo possono dire tutti. La nostra lista ha l’obiettivo di non essere scontata e troppo cara. Perché bere non deve per forza essere un lusso per pochi eletti, ma ci si può divertire anche non svenandosi troppo. Altra particolarità da non sottovalutare: tutti i vini selezionati sono di aziende che hanno aderito al nostro sconto in cantina del 10% (per saperne di più clicca qui), quindi portatevi la guida Slow Wine e godrete di questo beneficio. Noi abbiamo indicato i prezzi in enoteca, spesso e volentieri in cantina i prezzi sono più bassi e in più avrete lo sconto a voi riservato.

Per cui si parte! In ordine geografico, da Nord a Sud.

Barbaresco Basarin 2010 – Marco e Vittorio Adriano (www.adrianovini.it)

Provate a comprare un vino di questo tipo a meno 18 euro! È una sfida aperta… Profumato di viola e di rosa, perfettamente in linea con il classico timbro varietale del nebbiolo. Bocca gustosa, sapida e scorrevole. Vino goloso. Da compare in cantina, visto che il prezzo è decisamente più basso.

 

Barbera d’Asti Sup. Nizza Titon 2010 – L’Armangia (www.armangia.it)

Vi aspettavate un Barolo? E invece no! Ecco a voi una Barbera davvero fenomenale che costa 12 euro in enoteca. Un rosso profumato di ciliegia, impreziosito da un utilizzo del legno impeccabile. Barbera acida il giusto, salina e di buon corpo. Per gli amanti del genere L’Armangia offre anche la giovane Barbera d’Asti Sopra Berruti del 2012 a prezzo imbattibile (7 €).

 

L’Ora 2010 – Pravis (www.pravis.it)

Una nosiola in purezza lavorata in modo molto curioso da Erika Pedrini. Frutto in arte appassito e fermentato in botti di acacia, offre al naso note di miele e di tenue tostatura. Gradevoli le nuances di burro e di cera. Al gusto è carnoso e quali salato. Prezzo in enoteca 18 €.

 

Valpolicella Cà Fiui 2012 – Corte Sant’Alda (www.cortesantalda.it)

Marinella Camerani ci regala un vino di quelli che piacciono a noi! Succoso, fresco, fruttato, godibile per la sua bevibilità. Insomma, tanto meglio un vino di questo tipo ai tanti Ripasso costruiti e poco armonici. Dalla sua ha anche un prezzo davvero interessante per un vino di questo tipo. In enoteca si dovrebbero spendere 13 euro.

 

Collio Bianco 2012  – Edi Keber (www.edikeber.it)

Da uve friulano, ribolla gialla e malvasia istriana è semplicemente un Collio Bianco come lo vuole Edi Keber. Un solo vino aziendale, nulla di più per esprimere la vera essenza della sua terra. Una bottiglia che sa invecchiare alla grande come ha dimostrato una recente degustazione alla Banca del Vino con un Collio Bianco del 2000 in prefetta forma, straordinariamente giovane. Un’emozione che si trova sullo scaffale a 15 euro.

 

Chianti Cl. Ris. 2010  – Cinciano (www.cinciano.it)

Dobbiamo essere sinceri, per noi questa azienda è abbastanza una novità, almeno su livelli altissimi della qualità e proprio per questo vogliamo segnalare questo magnifico rosso, che ha tutta la finezza e la ricchezza del Chianti Classico: naso terroroso, sanguigno, ha grande contrasto tannico, chiude con finezza ed eleganza. Una vera scoperta! 25 €.

 

Castelli di Jesi Ris. Cl. San Paolo 2010 – Pievalta (www.pievalta.it)

L’azienda marchigiana della franciacortina Barone Pizzini si muove davvero ala grande, merito di Silvano Brescianini e di Alessandro Fenino. Certificazione biodinamica per un vino che riesce incredibilmente a fondere struttura, reattività e dinamismo. Sorso incisivo, con polpa e pienezza, in un contesto equilibrato e molto salato. All’olfatto c’è tanto verdicchio: frutta fiala, anice e sentori minerali! 13 € il conto finale in enoteca.

 

Fiano di Avellino 2011 – Rocca del Principe (www.roccadelprincipe.it)

Il fiano come vitigno va messo in commercio almeno 12 mesi dopo la vendemmia, questa è la nostra opinione! Ettore Zarrella ha atteso 18 mesi e il risultato è tutto in questo magnifico vino: lavorato solo in acciaio è splendida fusione di sentori sgrumati, frutta a pasta bianca, erbe di campo e il classico sentore fumé del vitigno irpino. In bocca sprigiona energia, gran beva, piena, con rimandi fruttati, nessuna dolcezza. Un vero campione! 13 € sullo scaffale.

 

Aglianico del Vulture Il Repertorio 2010 – Cantine del Notaio (www.cantinedelnotaio.it)

Balsamicità e profumi di ciliegia sotto spirito caratterizzano il magnifico naso di questo vino, le cui uve sono certificate bio. Gerardo Giuratrabocchetti ha finalmente trovato il suo stile, smagrito e meno legnoso che in passato, regalandoci così dei vini che sanno di territorio e che non deludono mai. 18 € in enoteca.

 

Kerasos 2012 – Valdibella (www.valdibella.com)

Un nero d’avola in purezza realizzato da una piccolissima cantina cooperativa semi sconosciuta ai più, ma che noi amiamo alla follia, tanto da attribuirgli quest’anno la Chiocciola. La bottiglia in oggetto esprime tutto il meglio del vitigno: profumi di gelso nero, cappero e ciliegia matura. Bocca fresca, beverina, acida al punto giusto. La negazione dello stereotipo del Nero d’Asola: che spesso è marmellatoso, con colore impenetrabile e molto alcolico. Il tutto offerto in enoteca a 8 euro.