I 10 assaggi da non perdere a Back to the Wine (Faenza, 12-13 novembre)

Ritorna nella sua veste autunnale “Back to the Wine”, la manifestazione di vini promossa e organizzata da Andrea Marchetti assieme a Blu Nautilus.

Dopo il successo di Vinessum 2017, tenutasi a Bagnacavallo (Ra) nel giugno scorso – di cui abbiamo già parlato al tempo (clicca qui per leggere) – si ritorna a Faenza, che ha già ospitato l’edizione dello scorso anno, con un numero di aziende decisamente importante: oltre 120 produttori accuratamente selezionati, provenienti da tutta Italia e non solo. Clicca qui per leggere la lista completa dei partecipanti.

Nel dna di “Back to the Wine” c’è selezione, scoperta, valorizzazione di talenti: questi gli obiettivi degli organizzatori, che con questo evento si propongono ad un pubblico di consumatori in forte crescita, sempre più portato alla ricerca di prodotti green, bio, eco friendly, salutari… genuini ma anche ricercati, originali e particolari.

“Back to the Wine” è senza dubbio una grande opportunità non solo per i consumatori più attenti ma anche per gli operatori Horeca, proprietari di ristoranti, enoteche e vinerie d’avanguardia che intendono offrire alla propria clientela proposte innovative e di qualità, pienamente rispondenti alle nuove necessità di consumo.

Molte le aziende conosciute e positivamente recensite in Slow Wine. Qui però vogliamo segnalarvi i 10 assaggi che a nostro avviso andrà sicuramente la pena di fare. Sono vini di aziende piccolissime, perlopiù sconosciute, che Marchetti & soci sono andati a scovare negli angoli più sperduti d’Italia. Ecco la lista (in ordine alfabetico):

Altea Illotto, di Serdiana (Ca)

Marco Barba, di Lonigo (Vi)

Deperu Holler, di Perfugas (Ss)

Di Cato, di Vittorito (Aq)

Il Pellagroso, di Monzambano (Mn)

Il Roccolo di Monticelli, di Colognola ai Colli (Vr)

Il Vinco, di Montefiascone (Vt)

Pusole, di Baunei (Nu)

Sa Defenza, di Donori (Ca)

Terre di Pietra, di San Martino Buon Albergo (Vr)

Da non perdere poi la sosta al banchetto di tre giovani aziende emiliane: Angol d’Amig, Alessandro Fedrizzi e Podere Cervarola.

Assaggi obbligatori, infine, anche dal francese Brandan Tracey (Sainte-Anne de Vendôme, Loir-et-Cher), dall’austriaco Quantum Winery (Maissau) e dagli sloveni JNK (Vipavska Dolina) e Uros Klabjan (Slovenska Istra).

Insomma, a “Back to the Wine” c’è proprio di che divertirsi (e accrescere la propria cultura sul vino)!


BACK TO THE WINE – ritorno al vino, ritorno all’origine

Fiera di Faenza (Ra), viale Risorgimento 3

Domenica 12 novembre 2017 – h. 10-20

Lunedì 13 novembre 2017 – h. 11-19

www.backtothewine.it