Slow Food Slow Food Donate Slow Food Join Us
 
 

Per saperne di più   |   Attualità   |   Area Stampa

|

English - Français - Italiano - Español - Deutsch
 
 

Ricerca

   
   
 
 
 
 
Slow Fish - Le poisson bon, propre et juste
 
 

Beppe Martelli

La lampara delle Cinque Terre

Italy | Liguria | Monterosso, La spezia

Beppe Martelli, proveniente da una generazione di pescatori di Monterosso, racconta com'è cambiato il mestiere dal tempo di suo nonno ad oggi.

 

"Sono diventato pescatore perché era il mestiere di mio padre." Beppe, nato e cresciuto a Monterosso fa questo mestiere da 45 anni e non potrebbe vivere senza il mare, la sua lampara e le acciughe.

 

Beppe esce la sera all'imbrunire e torna quando non si vedono più pesci. Questa tipologia di pesca avviene di notte e viene praticata con le lampare: individuata la zona con più acciughe, si accende la lampara, che illuminando il plancton attira i pesci; questi si avvicinano e rimangono intrappolati nella rete. La barca utilizzata è detta gozzo e raggiunge i 10 metri di lunghezza. Le reti usate sono proporzionate alle piccole barche e non superano i 200 metri di lunghezza, creando un muro di 30 metri di profondità.

 

Un tempo la salagione era compito delle donne che aspettavano le barche a riva e non appena attraccavano, ancora sulla spiaggia, pulivano le acciughe e le mettevano a strati sotto sale dentro recipienti di terracotta. La conservazione sotto sale è un'operazione manuale piuttosto complessa: il pesce è molto delicato e il processo di maturazione va seguito con attenzione particolare. Le acciughe si conservano in un recipiente di vetro o di terracotta sotto sale; la stagionatura varia a seconda della salagione e va da un mese a 6 mesi.

 

"La pesca delle acciughe potrebbe tornare ad essere un'occasione di lavoro per i giovani, oltre che una risorsa economica importante e complementare a quella turistica, ormai ipersfruttata." Beppe però non è fiducioso che questo accada: "Il mestiere del pescatore è stato bruciato. Ai miei tempi i bambini sognavano di fare il pescatore da grande! Mio padre ha iniziato a 7 anni, io a 10. I giovani di oggi hanno 40 anni!"

 

Secondo Beppe il problema principale sta nell'eccessivo sfruttamento del mare da parte delle grandi imbarcazioni e nella mancanza di tutela per i piccoli pescatori locali da parte della regione.

 

"I grandi sciami di pesce di fortuna che capitava di vedere un tempo, quando accendevamo la lampara, non si vedono più. I pesci di molte specie stanno diminuendo drasticamente per colpa del tipo di pesca che viene praticato. Ci sono barche che utilizzano sonar e grandi reti. Individuano un banco di pesci e li catturano tutti insieme." Un pescatore di Monterosso con una piccola imbarcazione e una lampara non può competere con questi colossi.

 

"La regione Liguria non ha mai fatto un disciplinare di pesca a tutela di chi vive in questa zona. Tutti possono venire a pescare e commercializzare da tutte le parti d'Italia e non solo. Va bene che la gente possa andare dappertutto e che possa anche decidere di venire a pescare qui, ma dovrebbero esserci regole che tutelino il mare e i pescatori di questa zona, come rispettare certe dimensioni di reti e imbarcazioni. Se sei una barca piccola e lavori nei pressi di casa tua e fanno un recinto nella zona di maggior pregio, ti trovi in competizione con chi non puoi competere! Diventa difficile fare i virtuosi quando gli altri non lo fanno. Molto spesso sei obbligato a modificare le tecniche di pesca che hai sempre usato per aumentare il tuo pescato e il tuo reddito. In certi casi se non lo fai puoi anche abbandonare la tua barca."

 

Fino a trent'anni fa la pesca era l'attività principale a Monterosso e ancora negli anni Ottanta c'era una grande cooperativa di pescatori, la Monterossina. Poi è cominciata la parabola discendente: ora i pescatori sono quattro, appartenenti alla Cooperativa Piccola Pesca Monterosso, ma le acciughe sotto sale di questo piccolo paese delle Cinque Terre sono ancora celebri e la tecnica di pesca è rimasta la stessa.

 

 

 

 

 

 

 



|
   
Slow Fish | Partners Lighthouse Foundation. Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
 
 

Slow Food - P.IVA 91008360041 - All rights reserved

Powered by Blulab