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CHEESE 2009 – I formaggi d’alpeggio hanno un forte alleato nella tecnologia
20/09/2009 - Sloweb
Un microchip all’interno di ogni forma di formaggio e il codice a barre in due dimensioni potrebbero essere la nuova frontiera della tracciabilità dei prodotti lattiero caseari, secondo un progetto congiunto portato avanti dalla Camera di Commercio di Torino, Agriselviter-dipartimento di agronomia dell’Università di Torino, Torino Wireless e Laboratorio Chimico Camera di Commercio di Torino che è stato presentato questa mattina a Cheese. «Lo scopo è quello di ottenere un modello per la qualificazione, e quindi per la tutela e promozione, dei formaggi d’alpeggio. L’utilizzo delle nuove tecnologie, ora in fase sperimentale, vuole portare alla creazione di un database condiviso per definire il protocollo di tracciabilità di origine dei prodotti», ha introdotto l’incontro Sergio Arnoldi della Cciaa di Torino. Una garanzia da un lato per i produttori di veder riconosciuti i loro sforzi, dall’altro per i consumatori finali che si trovano così a possedere tutte le informazioni utili a fare scelte consapevoli di acquisto.
Si è partiti dal monitoraggio dei pascoli «perché un nodo centrale nell’identificazione della filiera è conoscere come si alimenta l’animale che produce il latte utilizzato nella produzione: solo in Piemonte abbiamo censito 92 tipi differenti di vegetazione, di cui circa 40 di interesse produttivo per il settore lattiero caseario – ha spiegato Giampiero Lombardi di Agriselviter – L’area interessata allo studio è al momento quella della Val Pellice, dove hanno sede le aziende agricole Gonnet e Aglì, oggetto del primo studio, che producono tutto l’anno, in alpeggio d’estate e a fondovalle nei mesi invernali». Molte sono le variabili che entrano in gioco e che portano a definire un catasto pastorale che deve poter essere consultabile con facilità. Al momento sono due le strade che il progetto sta sviluppando. «Da un lato la tecnologia RFID prevede l’utilizzo di un tag, un microchip che potrebbe essere inserito in una forma di formaggio, per definire in modo univoco la storia di quella singola forma prodotta – entra nei particolari Pasquale Marasco di Torino Wireless – D’altro canto, stiamo sviluppando l’utilizzo del codice a barre a due dimensioni, più evoluto rispetto a quello a una sola dimensione oggi in uso. Questa è una tecnologia più semplice, che non richiede lettori particolari: grazie a un semplice applicativo caricato sui cellulari più avanzati sarà possibile rendere leggibile dalla videocamera dei telefonini dei consumatori le informazioni raccolte».
 
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